Novembre-Dicembre-2014

7 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2014 S p i r i t u a l i t à bilisce non in vista di un possibile futuro ma- trimonio, ma senza alcuna intenzione di sta- bilire un rapporto istituzionale. 28. Conforme allo sguardo misericordioso di gesù, la Chiesa deve accompagnare con at- tenzione e premura i suoi figli più fragili, segnati dall’amore ferito e smarrito, rido- nando fiducia e speranza, come la luce del faro di un porto o di una fiaccola portata in mezzo alla gente per illuminare coloro che hanno smarrito la rotta o si trovano in mez- zo alla tempesta. Consapevoli che la miseri- cordia più grande è dire la verità con amo- re, andiamo aldilà della compassione. l’amore misericordioso, come attrae e uni- sce, così trasforma ed eleva. invita alla conversione. Così nello stesso modo inten- diamo l’atteggiamento del Signore, che non condanna la donna adultera, ma le chiede di non peccare più (cf. gv 8,1-11). […] 36. il matrimonio cristiano è una vocazione che si accoglie con un’adeguata preparazio- ne in un itinerario di fede, con un discerni- mento maturo, e non va considerato solo come una tradizione culturale o un’esigenza sociale o giuridica. pertanto occorre realiz- zare percorsi che accompagnino la persona e la coppia in modo che alla comunicazione dei contenuti della fede si unisca l’espe- rienza di vita offerta dall’intera comunità ecclesiale. Cura pastorale di coloro che vivono nel matrimonio civile o in convivenze […] 41. mentre continua ad annunciare e pro- muovere il matrimonio cristiano, il Sinodo incoraggia anche il discernimento pastorale delle situazioni di tanti che non vivono più questa realtà. è importante entrare in dia- logo pastorale con tali persone al fine di evidenziare gli elementi della loro vita che possono condurre a una maggiore apertura al Vangelo del matrimonio nella sua pienez- za. i pastori devono identificare elementi che possono favorire l’evangelizzazione e la crescita umana e spirituale. una sensibilità nuova della pastorale odierna, consiste nel cogliere gli elementi positivi presenti nei matrimoni civili e, fatte le debite differen- ze, nelle convivenze. occorre che nella pro- posta ecclesiale, pur affermando con chia- rezza il messaggio cristiano, indichiamo an- che elementi costruttivi in quelle situazioni che non corrispondono ancora o non più ad esso. […] 45. nel Sinodo è risuonata chiara la necessi- tà di scelte pastorali coraggiose. riconfer- mando con forza la fedeltà al Vangelo della famiglia e riconoscendo che separazione e divorzio sono sempre una ferita che provoca profonde sofferenze ai coniugi che li vivono e ai figli, i padri sinodali hanno avvertito l’urgenza di cammini pastorali nuovi, che partano dall’effettiva realtà delle fragilità familiari, sapendo che esse, spesso, sono più «subite» con sofferenza che scelte in piena libertà. Si tratta di situazioni diverse per fattori sia personali che culturali e so- cio-economici. occorre uno sguardo diffe- renziato come San giovanni paolo ii suggeri- va (cf. familiaris Consortio, 84). […] 47. un particolare discernimento è indi- spensabile per accompagnare pastoralmen- te i separati, i divorziati, gli abbandonati. Va accolta e valorizzata soprattutto la sof- ferenza di coloro che hanno subito ingiusta- mente la separazione, il divorzio o l’abban- dono, oppure sono stati costretti dai mal- trattamenti del coniuge a rompere la convi- venza. il perdono per l’ingiustizia subita non è facile, ma è un cammino che la grazia rende possibile. di qui la necessità di una pastorale della riconciliazione e della me- diazione attraverso anche centri di ascolto specializzati da stabilire nelle diocesi. pari- menti va sempre sottolineato che è indi- spensabile farsi carico in maniera leale e costruttiva delle conseguenze della separa- zione o del divorzio sui figli, in ogni caso vittime innocenti della situazione. essi non possono essere un «oggetto» da contendersi e vanno cercate le forme migliori perché possano superare il trauma della scissione familiare e crescere in maniera il più possi- bile serena. in ogni caso la Chiesa dovrà

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