Novembre-Dicembre-2014

33 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2014 l’inSegnamento delle lingue Straniere nella SCuola franCeSe Catherine LE COZ, Insegnante d’italiano in Francia i francesi hanno la fama di essere poco bravi nel praticare le lingue straniere. perciò l’insegnamento delle lingue stra- niere in francia ha subito un cambiamento importante dalla metà degli anni 2000. è stata privilegiata la lingua di comunicazione nell’ambito del quadro europeo di riferi- mento per le lingue straniere (qCer) elaborato dal Consiglio dell’europa. lo scopo è di migliorare la capacità di comunicare dello studente nell’ambito personale e nell’ambito professionale. l’obbiettivo è di comunicare in situazioni che siano vicine a si- tuazioni della vita vera. per rag- giungere quest’obbiettivo è messo l’accento sulla lingua orale. Bisogna così acquisire, con lo sforzo della memoria, le conoscenze necessarie per par- lare una lingua. la lingua è con- siderata come uno strumento che interviene nella realizzazio- ne della maggior parte delle azioni sociali: portare avanti un progetto, compierlo, raggiungere un obbiettivo, risol- vere un problema. nella scuola elementare che dura 5 anni, l’insegnamento di una lingua, quasi sempre l’inglese, inizia nel secondo anno. dal 2008 i maestri sono formati per potere insegnare una lingua straniera. un insegnante di un’altra classe o di una scuola media può intervenire per fare quest’insegnamento. nell’anno ci sono 54 ore di lingua straniera. di solito in settimana ci sono tre periodi di 30 minuti per la lingua straniera. questi pe- riodi possono anche essere solo due in setti- mana, di 45 minuti. C’è anche la possibilità di raggruppare le ore in un momento più breve dell’anno scolastico. lo scopo di quest’insegnamento è di edu- care l’orecchio dei bambini, di sviluppare nell’alunno dei comportamenti e degli at- teggiamenti indispensabili per l’apprendi- mento di una lingua straniera, tali la curio- sità, l’ascolto, l’attenzione, la fiducia in sé nell’usare una lingua straniera. l’insegna- mento insiste quasi solo sull’orale. alla fine della scuola elementare l’alunno deve ave- re raggiunto il livello a1 del quadro europeo di riferimento. nella scuola media che dura 4 anni l’alunno deve raggiungere e consolidare il livello a2 di lingua e andare verso il livello B1 per la lingua già studiata alle elementa- ri. le medie devono formare il senso critico degli adolescenti. devono portare all’arric- chimento intellettuale e umano del giova- ne, devono fargli scoprire un’altra realtà. la riflessione sulla lingua straniera permet- te anche una riflessione sulla lingua mater- na e un impossessarsi più cosciente degli strumenti del linguaggio. i ragazzi hanno tre ore di lingua in setti-

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=