Novembre-Dicembre-2014
15 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2014 ad affermarsi. Sono pochi oggi gli scienziati che la contestano. questo perché a suo fa- vore si è accumulato un buon numero di conferme sperimentali. d5. quali sono queste conferme? r5. una delle evidenze osservative mag- giori viene ritenuta l’esistenza della radia- zione cosmica di fondo, una radiazione fredda a microonde che permea tutto lo spazio, ormai unanimamente considerata come il bagliore residuo del Big Bang origi- nario. la radiazione elettromagnetica pri- mordiale, circa 400.000 anni dopo il Big Bang, era molto calda. l’espansione dello spazio ha contribuito a raffreddarla e a ren- derla omogenea ovunque. Ha dichiarato, a tale riguardo, l’eminente astrofisico trinh Xuan thuan, di origine vietnamita: «la ra- diazione fossile è lo scoglio contro cui van- no a naufragare tutte le teorie rivali del Big Bang». un’eccellente conferma di questa dichiarazione è venuta, nel 2013, dal satel- lite planck dell’eSa, l’agenzia Spaziale eu- ropea. Ha tracciato, con dettagli mai rag- giunti prima, la mappa della radiazione co- smica di fondo. Ha inoltre stabilito con pre- cisione altri importanti parametri cosmolo- gici, come, ad esempio, l’età dell’universo osservabile, che è risultata pari a 13,84 mi- liardi di anni. d6. il Big Bang è in grado di spiegare tut- to ciò che esiste? r6. non bisogna entusiasmarsi troppo e ritenere che il Big Bang rappresenti l’ultima frontiera della conoscenza umana. per quali motivi? innanzitutto il termine stesso Big Bang appare un po’ inappropriato, anche se, quasi sicuramente, non verrà sostituito. disse, a tale riguardo, il sopracitato Hoyle, in una conferenza del 1993: «le esplosioni di solito non portano a una condizione ordi- nata: è impensabile che un’esplosione in un mucchio di rottami riesca ad assemblarli si- no a formare una macchina perfettamente funzionante. mentre i cosmologi ci assicura- no che, circa un miliardo di anni dopo il botto iniziale, accadde proprio questo». d7. esisteva qualcosa prima del Big Bang? r7. C’è un motivo di fondo che induce gli scienziati a ritenere che il Big Bang sia stato preceduto da qualcosa. il fatto che l’inizio non sia avvenuto a partire «dal nulla», ben- sì a partire da temperature ed energie che hanno dell’incredibile, non paragonabili a nessun altro fenomeno fisico conosciuto. qual è l’origine fisica, non metafisica, di questa energia? questo è quanto si chiedo- no gli studiosi, già da qualche decennio. le loro ricerche lasciano presupporre che ci sia stata una storia pre-Big Bang, peraltro com- plessa. in altri termini pare proprio che il Big Bang non sia stata «la prima mossa di dio». probabilmente ne sono esistite molte altre antecedenti e, forse, molte altre se- guiranno. Ci troviamo di fronte ad una qual- che forma di «creazione continua», come l’hanno denominata alcuni studiosi. d8. Che cosa significa? r8. oggi l’evento del Big Bang appare so- lo un episodio di un processo ben più arti- colato ed esteso nel tempo, inerente l’uni- verso a scala spaziale molto grande. Ci si ri- ferisce, per inciso, alla teoria dell’inflazio- ne di andrei linde e altri, che migliora ed estende il classico Big Bang. essa traccia dell’universo un panorama decisamente nuovo. questo straordinario modello supera il Big Bang, senza tuttavia minarne le fon- damenta. a tal fine esso invoca una sequen- za praticamente illimitata di eventi tipo Big Bang, ma distinti tra di loro, ognuno con le sue proprie caratteristiche di energia e temperatura; ogni Big Bang è in grado di dare origine a nuove regioni di universo, anche con leggi fisiche diverse dalla nostra. una formulazione strabiliante ! che potreb- be tuttavia trovare riscontro nella realtà. essa allarga così gli angusti confini di spazio e di tempo imposti dal Big Bang unico. in effetti, come ci ha a suo tempo insegnato lucrezio, poi giordano Bruno, quindi ein- stein e altri, un universo che possiede dei confini rigorosamente definiti sarebbe ben poca cosa. la fig. 3 illustra le regioni di universo a bolla previste dalla teoria del- l’inflazione (dall’inglese «inflation», «gon- fiamento»). ognuna di tali bolle è in grado di contenere tutto l’universo osservabile. alla luce di queste ultime ricerche possia- mo dire che l’universo nella sua globalità è
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