Novembre-Dicembre-2014

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2014 14 l’evento ha a che fare con il Big Bang e con queste ricerche? r3. altro che! visto che entra nel cuore di questi problemi. questa scoperta aiuta a chiarire il meccanismo di origine della mas- sa delle particelle primordiali di materia, a partire dall’energia che ha provocato la grande esplosione. al momento del Big Bang, in un piccolo spazio, si era formata un’energia enorme, dalla quale è nata la materia. Volendo usare un’espressione più colorita, le sfuggenti particelle primordiali sono diventate più corpose e consistenti «inghiottendo» il bosone di Higgs. il termine proviene dal nome del fisico scozzese peter Higgs, che ha compiuto tale previsione nel lontano 1964. Sono occorsi quasi cinquan- t’anni per confermarla sperimentalmente. l’esistenza della particella di Higgs è stata rivelata da due distinti esperimenti, deno- minati rispettivamente atlaS e CmS. i due enormi rivelatori sono stati disposti lungo la circonferenza di 27 km dell’acceleratore di particelle lHC, la più grande macchina mai costruita dall’uomo. è anche l’acceleratore più potente al mondo, tanto da consentire di raggiungere le altissime energie presenti nell’universo primordiale, pochi attimi do- po il Big Bang. in pratica gli acceleratori di questo tipo servono a riprodurre un piccolo Big Bang in laboratorio. d4. è vero che ci sono anche cosmologi «eretici», che non accettano il modello del Big Bang? r4. è verissimo. Sin dall’epoca della sua prima formulazione, avvenuta nella prima metà del secolo scorso, il modello ha trova- to forti oppositori, sia per ragioni scientifi- che che per motivi più propriamente filoso- fici e religiosi. qualche cosmologo dissiden- te, ad esempio, ha sempre sostenuto che il modello del Big Bang richiama un po’ trop- po il racconto biblico «genesi», tanto da apparire come una forzatura, una teoria costruita «ad hoc». uno dei più autorevoli e agguerriti antagonisti del Big Bang è stato l’astrofisico inglese fred Hoyle (1915- 2001). egli considerava questo modello «una fiaba molto fantasiosa ma tanto lonta- no nel descrivere l’essenza del cosmo». iro- nia della sorte vuole sia stato proprio lui a coniare il termine Big Bang (nel 1948), ma in segno di scherno. la locuzione tuttavia ha catturato l’attenzione e il consenso dei colleghi, che lo hanno adottato. nonostan- te queste e altre critiche, la teoria del Big Bang ha continuato a mietere successi, sino fig. 2 il gigantesco rivelatore atlaS del Cern di ginevra

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