Novembre-Dicembre-2014
13 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2014 in essere a seguito di un evento denominato «Big Bang», alla lettera «grande esplosio- ne». il concetto di nascita dell’universo messo in luce dalla teoria di einstein credo rappresenti una delle conquiste più signifi- cative e rivoluzionarie del novecento. Se- condo questa teoria la regione osservabile di universo si estende per oltre 40 miliardi di anni luce, ha un’età di circa 14 miliardi di anni e contiene 10 elevato alla 53 chilo- grammi di materia, quanto basta per dar corpo a mille miliardi di galassie equivalenti alla nostra, la Via lattea. Sino ad oggi, tut- tavia, ne sono state osservate circa 200 mi- liardi. non dimentichiamo che una galassia di medie dimensioni, come la Via lattea, contiene almeno 100 miliardi di stelle, più o meno simili al Sole e, probabilmente, un egual numero di pianeti. quanti di loro sono abitabili? è presto per dirlo, potrebbero es- sere alcuni milioni o, più ottimisticamente, alcuni miliardi. non si ha tuttavia ancor’og- gi alcuna idea di quali e quante possano es- sere le forme di vita. i calcoli statistici dan- no, in ogni caso, un’indicazione positiva, af- fermativa. anche le osservazioni astronomi- che si esprimono a favore. proprio di recen- te il satellite artificiale Kepler della naSa ha scoperto due pianeti extra-solari simili alla terra, che potrebbero avere un’atmo- sfera e acqua liquida. Su di essi è possibile la vita, in qualche forma ancora ignota. di- stano da noi 1200 anni luce e sono stati de- nominati Kepler 62 e Kepler 62f. l’impor- tante scoperta è stata annunciata dall’auto- revole rivista «Science». Sino ad oggi as- sommano a circa 1000 gli esopianeti rivelati con i telescopi. molti di loro, tuttavia, non sono adatti ad ospitare forme di vita, solo una decina sono potenzial- mente abitabili. il pri- mo pianeta extrasola- re è stato osservato nel 1995. d2. riprendiamo ora l’argomento inizia- le, quello delle origini. la teoria di einstein ha dei limiti? r2. Senza dubbio, come ogni altra, tanto che lo stesso einstein ne era ben consapevo- le. questa formulazio- ne si limita ad indaga- re le origini delle entità spazio e tempo; non fornisce, invece, pre- cise indicazioni sulla nascita delle particel- le elementari di materia. a quest’ultima la- cuna stanno da tempo cercando di provve- dere le teorie quantistiche di campo, in particolare i modelli di unificazione delle forze fondamentali della natura. tutte le forze fisiche note, gravitazionali, elettro- magnetiche e nucleari, erano unite assieme tra loro al momento iniziale del Big Bang, per formare un’unica forza fondamentale. relatività e fisica dei quanti, unite assie- me, forniscono pertanto un quadro abba- stanza completo delle tre variabili fonda- mentali dell’universo: spazio, tempo e ma- teria. ma ciò che più di ogni altra cosa emerge da queste ricerche è questa: la Creazione è un mistero senza fine che, quasi sicuramente, non potrà mai essere svelato sino in fondo. il segreto dell’onni- scienza appartiene solo a dio. d3. di recente ha destato molta sensa- zione la scoperta di una particella dal nome un po’ strano, il bosone di Higgs, avvenuta al Cern di ginevra, nel corso del 2012. fig. 1 la via lattea come apparirebbe vista dall’esterno
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