Novembre-Dicembre-2013

XXi LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2013 scuno e in particolare dei genitori e degli edu- catori difendersi, coltivando un assiduo abito critico e vigilando con ogni cura le letture, le radioaudizioni, la partecipazione agli spettacoli sia proprie sia delle persone della cui educazio- ne si è responsabili. ogni forma di difesa collettiva, quale può aversi mediante adatte associazioni di segnala- zione e vigilanza, specialmente fra padri di fa- miglia ed educatori, va con ogni possibile mezzo promossa e favorita. un compito di primaria importanza spetta tuttavia in questo campo alla comunità che de- ve ispirare la sua azione ai seguenti principi: a) non porre ostacolo alla libera manifesta- zione dei mezzi espressivi individuali o collettivi e alle attività economiche e industriali che vi sono connesse nella moderna organizzazione so- ciale, quando sia da escludere ogni forma di tendenziosa efficacia o di propaganda sugge- stionatrice non rispettosa della libertà indivi- duale di pensiero e di opinione o contrastante col bene comune; b) vietare, mediante un attivo e organizzato controllo, nel quale abbiano parte, oltre alla pubblica amministrazione, legittime e organiche rappresentanze degli interessati, le manifesta- zioni contrarie alla legge, alla morale e al buon costume, i più gravi attentati alla buonafede del pubblico o l’impiego per fini particolari di mezzi di diffusione e propaganda che per il loro carattere collettivo debbono essere considerati destinati all’uso nell’interesse comune; c) non fare dei moderni mezzi collettivi di espressione e diffusione lo strumento per una pregiudizievole e unilaterale opera di propagan- da dello stato verso le masse e particolarmente verso la gioventù: tale indirizzo anche se appa- rentemente volto a fini di interesse generale, si risolve nella suggestione dei vari particolarismi di nazione, di razza o di classe e contrasta col compito di educazione e formazione alla libertà e alla responsabilità individuale e al sentimento della comunità umana che spetta ad ogni bene ordinata organizzazione sociale. per raggiungere in concreto le finalità sud- dette lo stato potrà intervenire in casi determi- nati e sotto il controllo degli organi rappresen- tativi: a) per garantire la necessaria indipendenza da vincoli e legami finanziari alla espressione - specialmente mediante la stampa quotidiana -di forze e di interessi culturali o politici debita- mente riconosciuti, con particolare riguardo a quelle correnti che, per fare capo ai ceti meno abbienti, vengono a trovarsi per questo solo mo- tivo in condizione di grave e spesso insuperabile disparità rispetto ad altre correnti che si valga- no del loro potere economico per monopolizza- re i più efficaci mezzi di propaganda; b) per sottrarre alla iniziativa privata de- terminati mezzi collettivi di espressione, quali la radiodiffusione, che, anche per ragioni tec- niche, non comportano la libera coesistenza di varie iniziative private e d’altra parte debbo- no essere sottratte a ogni influenza particola- ristica e indirizzate esclusivamente ai fini del bene comune; c) per controllare e disciplinare le attività industriali connesse con lo sviluppo dei mezzi collettivi di espressione, quali soprattutto il ci- nematografo (produzione ed esercizio), onde evitare che il perseguimento dei soli fini di lu- cro o di un puro attivismo produttivo porti a trascurare e a violare i principi sopraesposti. 54. Ricerca scientifica e cultura superiore . la cultura superiore, in quanto vengono per essa a mancare talune funzioni proprie della famiglia e della scuola ed in rapporto allo sviluppo sem- pre più largo della ricerca organizzata, alla ado- zione sempre più estesa di metodi di studio col- lettivi, alle esigenze sempre maggiori di grandio- si e costosi strumenti di ricerca, specialmente nel campo delle scienze tecniche, richiede un particolare intervento della comunità. l’azione comunque volta al coordinamento delle iniziative e al promovimento della cultura intesa come mezzo di perfezione individuale al servizio della comunità, deve far salvi in ogni caso gli incomparabili valori legati alla libertà della cultura e della ricerca scientifica. in particolare l’autorità potrà disporre ed or- ganizzare – qualora l’iniziativa privata o asso- ciata non vi abbia già provveduto -la istituzione di organismi di studio e di ricerca collettiva e di alta cultura scientifica, tecnica, storica, econo- mica e politica, assicurandone peraltro la possi- bilità di vita autonoma e la indipendenza da ogni indebita influenza politica o della pubblica amministrazione. lo stato dovrà poi tendere a far sì che l’ac- cesso e il compimento degli studi superiori siano resi indipendenti dalle condizioni economiche e sociali dei singoli e avvengano esclusivamente in base alle attitudini e alle capacità, in armo- nia con i dettami della giustizia sociale e con i veri interessi della cultura. IV -Il Lavoro il capitolo sul lavoro è stato redatto dal ezio Vanoni unitamente a pasquale saraceno e sergio paronetto.

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