Novembre-Dicembre-2012
Del Consiglio di classe , rivalorizzato per com- piti e funzioni, abbiamo già detto. Organi di nuova istituzione sono: i l Consiglio di disciplina degli alunni ed il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti. Il D.P.R. n. 417 contiene le Norme sullo stato giuridico del personale docente, direttivo ed ispettivo. Punti salienti: Garantisce la libertà d’inse- gnamento … nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni stessi. Definisce la funzione docente… come esplica- zione essenziale dell’attività di trasmissione della cultura, di contributo all’elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e criti- ca della loro personalità. La funzione direttiva è di promozione e di co- ordinamento e di garanzia di gestione unitaria. Il D.P.R. 418 riguarda il lavoro straordinario. Di grande interesse è il D.P.R. 419: riguarda Sperimentazione e ricerca educativa, aggiorna- mento culturale e professionale ed istituzione dei relativi istituti. Punti salienti: La sperimentazione nelle scuole di ogni ordine e grado è espressione dell’autonomia didattica sia come ricerca e rea- lizzazione di innovazioni sul piano metodologi- co-didattico , sia in relazione agli ordinamenti ed alle strutture. L’aggiornamento è un diritto dovere fonda- mentale … è inteso come adeguamento delle co- noscenze allo sviluppo delle scienze … come ap- profondimento della preparazione didattica; co- me partecipazione alla ricerca e alla innovazio- ne didattico-pedagogica. Vengono istituiti gli I.R.R.S.A.E. (Istituti Re- gionali di Ricerca Sperimentazione ed Aggiorna- mento Educativi) ed il Centro Europeo dell’edu- cazione a Frascati. Il D.P.R. 420 interessa il personale non inse- gnante. L’UCIIM diede un notevole impulso all’attua- zione dei decreti, in particolare per la democra- tizzazione della scuola, con la presenza a tutti i livelli delle proprie liste di docenti e di presidi « Presenza cristiana e partecipazione responsa- bile» . Attorno ad esse si concentrarono le altre liste cattoliche di genitori, studenti, personale non docente, utilizzando lo stesso motto. I risul- tati furono esaltanti, ma a lungo andare suben- trò la delusione a causa della limitata possibilità di operare per il vuoto di funzioni demandate agli OO.CC. democraticamente eletti: il parere consultivo loro affidato era ignorato e disatteso dagli interlocutori, dagli Enti locali e dalla stes- sa amministrazione della scuola. La convinzione comune che bisognasse rive- derli diventava condizione basilare per l’avvio dell’ autonomia scolastica ; dopo circa un qua- rantennio nulla è avvenuto. Un ddl sulla gover- nance , unificazione di vari testi di partiti politici diversi, approvato dalla VII Commissione Cultura della Camera, è attualmente in discussione al Senato con resistenze provenienti da più parti. Finita la legislatura bisognerà ricominciare tutto da capo. L’altro decreto che ha coinvolto fortemente l’UCIIM è il 419: si può ben dire che una larga fascia di docenti e capi d’istituto della scuola italiana si sono formati ed aggiornati attraverso le iniziative che la nostra associazione ha offer- to come servizio sia a livello nazionale che peri- ferico (corsi residenziali, tavole rotonde, semi- nari, giornate di studio, dibattiti, sperimenta- zioni, pubblicazioni). Le tematiche trattate spa- ziano dalla didattica generale a quella delle va- rie discipline, affrontando problemi di metodo- logia, di interdisciplinarità, di sussidi audiovisivi e tecnologici. In relazione agli aspetti didattici, l’UCIIM è antesignana delle « Modifiche di alcune norme della legge 31 dicembre 1962, n.1859 sulla isti- tuzione e l’ordinamento della scuola media sta- tale». Le conclusioni dell’82° convegno nazionale (Fiuggi, 30 aprile-4maggio 1976) furono quasi to- talmente accolte ed ebbero riscontro nella L. n. 348/16.6.77. Le innovazioni sono: • Orario settimanale di 30 ore • «Agli insegnamenti obbligatori indicati sono aggiunte per tutte le classi l’educazione tec- nica, in sostituzione delle applicazioni tecni- che, e l’educazione musicale. L’insegnamento dell’educazione tecnica non si diversifica in relazione al sesso degli alunni. L’insegnamen- to di matematica, osservazioni ed elementi di scienze naturali assume la denominazione di scienze matematiche, chimiche, fisiche e na- turali» Vengono accolte le esigenze di: • rafforzare l’educazione linguistica con i riferi- menti alla lingua latina e rendendo più vivo ed efficace l’insegnamento delle lingue straniere • potenziare l’ambito scientifico, introducendo anche l’educazione sanitaria • valorizzare l’operatività in tutte le discipline ed in particolare nell’insegnamento dell’edu- cazione tecnica anche con l’acquisizione di conoscenze tecniche e tecnologiche. Tutte le discipline (ad eccezione di religione) sono materie d’esame. Questa legge rendeva la scuola del preadole- 31 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2012
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