Educare crescendo...nella ricerca della verità
IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ L’ultima definizione, in ambito normativo, che definisce la scuola comunità educante, si ritrova nel CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Comparto Istruzione e Ricerca 2016-2018) che all’art. 24 restituisce alla scuola il ruolo di “…comunità educante di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio…”. Un impegno ambizioso da cui traspare l’ambizioso progetto di un’educazione alla vita democratica dentro la vita comunitaria, in cui la comunità rappresenta la dimensione educativa della società. È nella comunità educante che si definiscono i legami di similarità e interdipendenza, è nella comunità educante che si sperimenta la sensazione di appartenenza a una struttura pienamente affidabile e stabile. Tra le caratteristiche della comunità che educa essenziale è il senso di appartenenza, ma anche la connessione emotiva, la soddisfazione dei bisogni e il potere. Il potere dato dalla conoscenza condivisa. Istruire, educando. Educare, istruendo. Ma basta? In un articolo di qualche anno fa, Luciano Corradini, avvertiva: La dimensione educativa non basta affermarla nei POF piuttosto che in un Contratto, per concludere che la scuola è una comunità che educa. Tale dimensione si sostanzia piuttosto, come è noto, in comportamenti condivisi che, nelle specifiche articolazioni (DS, personale docente ed ATA, studenti nelle Superiori, genitori), assume a riferimento: sotto il profilo contenutistico, le competenze chiave di cittadinanza; e, sotto il profilo relazionale, il dialogo, la collaborazione, la corresponsabilità. Il sentirsi, cioè, dentro un progetto comune e condiviso, che è fattore di appartenenza, fondativo dell’essere comunità. Il progetto comune e condiviso che auspica Corradini recupera quindi un modo di stare assieme improntato a fiducia reciproca e disponibilità all’ascolto; valorizza le esperienze e le competenze di ciascuno, non solo in rapporto alle funzioni specifiche ma al progetto complessivo di scuola; perfeziona i profili dell’alleanza scuola-famiglia, docenti-studenti, tra docenti, tra studenti. Progetto che alimenta la crescita umana e spirituale, personale e comunitaria all’insegna dell’Alleanza Uomo-Dio. Contesto È bene ribadire che il ruolo della scuola oggi è ancora quello di sempre, seppur in un contesto complesso, e complicato, è della scuola il compito di educare la persona. L’esigenza di una pastorale scolastica è nata soprattutto per veicolare il bisogno di affermare che la scuola è ancora il luogo che 93
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