Educare crescendo...nella ricerca della verità

IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ Premessa Alla delicata e sublime arte dell’Educazione , la CEI ha dedicato il decennio 2010 – 2020 degli Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano: “Educare alla vita buona del Vangelo”, riconoscendo in essa una sfida culturale indifferibile dato il profilarsi di scenari socio-culturali attesi e temuti, anticipati e descritti, rappresentati dalla mutevolezza di valori e di ideali, da cambiamenti degli schemi comportamentali, dal profilarsi di orizzonti pedagogici e metodologici in evoluzione, pronti a sussumere e fare propri i criteri della liquida modernità, non solo digitale. Sfida ad alto impatto sociale, economico e politico anche per affrontare gli esiti di una globalizzazione inarrestabile che, investendo il mondo del lavoro, proiettava sulla scuola e sulla dimensione educativa richieste implicite ed esplicite in termini di produttività e redditività. Sorgeva negli anni 90 la consapevolezza che la "società conoscitiva", divisa in tre grandi gruppi: "coloro che sanno interpretare, coloro che sanno soltanto utilizzare e coloro che sono emarginati in una società che li assiste" (Edith Cresson, Libro bianco su istruzione e formazione: Insegnare e apprendere: verso una società conoscitiva, Lussemburgo, 1995), permettendo di individuare nell’educazione e nella formazione le strategie per eliminare il divario e sviluppare appieno le risorse umane affinché l’Unione diventasse l’economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo… Con la strategia Europa 2020 si puntualizzò la crescita come: intelligente, sostenibile, inclusiva, con obiettivi non solo e non tanto economici, ma soprattutto sociali correlando ancora una volta target di benessere sociale ed economico con le variabili scuola e formazione. Presupposti, contesti, variabili, strategie che, per il docente che riconosce la priorità della trascendenza, profilano scenari dalla cui valenza educativa non può restare estraneo il messaggio della presenza di Dio nel mondo. Presenza che non può non avvalersi della testimonianza del docente il cui alto profilo professionale, sintesi di trasporto evangelico e qualità di contenuti e metodi, è al servizio della funzione della scuola. Docenti-Testimoni di quell’umanesimo solidale che ha bisogno di essere vissuto e testimoniato, formulato e trasmesso in un mondo segnato da molteplici differenze culturali (Educare all’umanesimo solidale 2017), per proiettare sulle questioni educative e formative la luce del Vangelo. Un proverbio africano, caro al Santo Padre, afferma: per far crescere un uomo occorre un intero villaggio . L’uso di questa metafora intende amplificare l’idea che la scuola, in quanto comunità, ha lo stesso ruolo del villaggio. Se il villaggio è deputato alla crescita dell’uomo lo è perché è comunità di intenti, di modelli, di strategie, di schemi, di teorie, di identità, di valori comuni. La scuola, al pari del villaggio, è comunità deputata alla formazione dei nostri ragazzi, in continuità con la famiglia nella naturale sostanza del processo educativo. 92

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