Educare crescendo...nella ricerca della verità

IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ in tale prospettiva possiamo leggere anche la sua convinta adesione ed il contributo attivo da lui portato ai lavori del gruppo di lavoro della SIPED su Religiosità e formazione religiosa 33 , che rappresenta un segno concreto di ripresa della riflessione sui temi religiosi ad opera di un gruppo significativo di pedagogisti accademici e nel cui contesto si inquadra anche il presente contributo. Si tratta di un piccolo segno, ma che vorremmo proporre come un significativo “segno dei tempi”. Per quanto riguarda i teologi vi è, da un lato, la consapevolezza della necessità di un’alleanza tra teologia pastorale e scienze umane, che viene affermata, attribuendo alle scienze umane il ruolo di strumenti di lettura della realtà contingente ed alla teologia il ruolo di discernimento: Se nelle scienze umane è in gioco primariamente l’agire dell’uomo, la teologia pastorale reclamerà continuamente il fatto che l’agire dell’uomo può riuscire come agire umano solo se nella vita umana entra in gioco Dio. Viceversa, non è certamente possibile mediare il significato teologico del presente senza l’analisi della situazione operata dalle scienze umane. Allora, ciò che rimane come compito specifico della teologia pastorale nel dialogo tra le scienze è questa apertura (scientifica) dello sforzo scientifico alla realtà di dio, in modo tale che l’ermeneutica reale che punta alla riuscita della vita umana non fallisca a causa della sua unilateralità 34 . Un limite specifico che le discipline teologiche in genere, e la Teologia pastorale in particolare, incontrano in ordine a quest’alleanza – potenzialmente feconda – con le scienze umane sono le competenze degli operatori pastorali in genere (e dei presbiteri in particolare) in questo ambito. Mettiamo deliberatamente tra parentesi la potenziale formazione umanistica degli operatori laici, ciascuno dei quali può provenire dalle più diverse estrazioni professionali e formative, per concentrarci sulla formazione – quanto meno iniziale – dei presbiteri. Nel corso degli ultimi decenni la Ratio studiorum ed i programmi delle Facoltà Teologiche si sono sempre più aperti al contributo delle scienze umane, sia “in obliquo” (attraverso l’inserimento – in bibliografia – di testi afferenti a tali ambiti disciplinari), sia “in recto”, cioè inserendo nel programma degli studi diversi insegnamenti che contribuiscono ad una lettura più ampia e attrezzata della fenomenologia dell’umano. Oltre agli insegnamenti filosofici, che fanno parte del patrimonio culturale dei teologi già da molti anni, si sono progressivamente aggiunti insegnamenti di psicologia dinamica, psicologia della religione, sociologia della religione, storia delle religioni, ecc. La principale assente dalla Ratio studiorum degli studi teologici è, paradossalmente e 33 Nel 2014 è stato costituito presso la SIPED (Società Italiana di Pedagogia) un gruppo di lavoro denominato “Religiosità e formazione religiosa”, inizialmente coordinato da Maria Teresa Moscato e Pierpaolo Triani (2014-2017) e, dal 2017, da Paola Dal Toso, Pierpaolo Triani e Andrea Porcarelli. 34 H. Windish, La pastorale come l’autorealizzazione della Chiesa. La riflessione in area tedesca , in: G. Trentin, L. Bordignon (a cura di), Teologia pastorale in Europa. Panoramica e approfondimenti , Messaggero di Sant’Antonio, Padova 2002, p. 174. 86

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