Educare crescendo...nella ricerca della verità

IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ educativa di Gesù Maestro e ascendere così alla formulazione di una pedagogia cristiana sempre più chiaramente indotta da quella azione, per poterla applicare – spirito e metodo – alla nostra azione educativa e farla diventare cristiana» 14 . Sorretto da una solida fede, ma anche da una buona formazione teologica 15 , il Nostro ritiene che la formazione della persona sia di fatto cristocentrica, nel senso che oltre a portare all’incontro con Cristo, fonte e modello di vita, mira a far sì che Lui possa presentarsi per ciascuno come «costante centro ordinatore della verità, come Amico da tener caro e come Re da servire e fare regnare» 16 , soprattutto sulla propria vita. L’educatore cristiano si lascia “educare”, guidare dal Divin Maestro, per orientare la propria vita e di questo offre una testimonianza che rappresenta la condizione principale per attrarre altre persone 17 a quella fede che egli ha abbracciato con slancio. L’educatore cristiano riflette costantemente su ciò che fa e su come farlo meglio, chiedendosi se possa assomigliare sempre più a Gesù, conformando a Lui la propria vita. È nella vita, nei gesti e nelle parole di Gesù che si può trovare un teocentrismo pedagogico “testimoniato”, a cui ispirarsi per trarre utili indicazioni 18 : Per studiare la pedagogia cristiana occorrerà studiare Gesù. Per studiare Gesù in modo da arrivare alla sua Persona, occorrerà contemplarlo nel racconto evangelico come Maestro vivo, attuale e operante, accostandosi a Lui con fede ed amore e con desiderio di imitazione. (…) Gesù con la sua condotta e i suoi discorsi non si è proposto di insegnarci una pedagogia e una didattica, ma di rivelarci se stesso, di ottenere la nostra fiducia e di procurarci la salvezza. Però per fare questo ha dovuto indirizzare la sua parola a uomini concreti, ha cercato di interessarli e di persuaderli, ha scelto alcuni discepoli per dare loro una formazione tale da poterli costituire in società e da poter affidare loro il compito di diffondere insegnamenti, fede e salvezza a tutte le generazioni. (…) Operando in questo settore con la perfezione sua propria, ci ha dato 14 G. Nosengo, L’educazione della fede carattere preminente della educazione cristiana , in: Aa. Vv., La pedagogia cristiana , Atti del I convegno di Scholé, La Scuola, Brescia 1955, p. 141. 15 Per un profilo generale della figura di Gesualdo Nosengo, da un punto di vista pedagogico, rinviamo al nostro testo (e alla bibliografia ivi riportata): A. Porcarelli, Educazione e politica. Paradigmi pedagogici a confronto , FrancoAngeli, Milano 2012, pp. 133-152. 16 G. Nosengo, Formazione cristocentrica , AVE, Roma 1942, p. 44. 17 «Il varco che noi possiamo aprire per i nostri fratelli verso la fede è uno solo: che possano toccare la realtà di un cristiano. Quando gli uomini, su tutte le loro strade, inciamperanno in un autentico e completo credente, finiranno per incamminarsi verso Dio» (G. Nosengo, L’educazione della fede nell’età evolutiva , UCIIM - AVE, Roma 1968, p. 180). 18 G. Nosengo, L’arte educativa di Gesù Maestro , AVE, Roma 1967; il testo è stato recentemente ripubblicato, in volume unico, a cura di O. Dal Lago: L’arte educativa di Gesù. Gesù modello dei catechisti, degli insegnanti e degli educatori , ElleDiCi, Leumann (TO) 2006. Da quest’ultima edizione sono tratte le citazioni che riportiamo nel presente saggio. 81

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