Educare crescendo...nella ricerca della verità

IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ aggiornato al contesto attuale. In esso troviamo scritto che l’educatore cattolico non può accontentarsi di presentare positivamente e con abilità una serie di valori di carattere cristiano come semplici oggetti astratti meritevoli di stima, ma deve suscitare dei comportamenti negli alunni: la libertà rispettosa degli altri, il senso di responsabilità, la sincera e continua ricerca della verità, la critica equilibrata e serena, la solidarietà e il servizio verso tutti gli uomini, la sensibilità verso la giustizia, la speciale coscienza di sentirsi chiamati a essere agenti positivi di cambiamento in una società in continua trasformazione 38 . Per comprendere bene il senso del documento vaticano occorre precisare che esso non intende «parlare dell’insegnante come di un professionista che si limiti a trasmettere sistematicamente nella scuola una serie di conoscenze, bensì dell’educatore, del formatore di uomini. Il suo compito supera di gran lunga quello del semplice docente, però non lo esclude» 39 . Per usare uno slogan talvolta abusato, si tratta di riscoprire e valorizzare la “vocazione” docente: «L’educatore laico esercita un lavoro che ha innegabilmente un aspetto professionale, ma che non può ridursi ad esso. La professionalità è inclusa ed assunta nella sua soprannaturale vocazione cristiana. Deve, quindi, viverla effettivamente come una vocazione personale nella Chiesa e non solo come l’esercizio di una professione» 40 . In particolare, «la professionalità dell’educatore possiede una specifica caratteristica che raggiunge il suo senso più profondo nell’educatore cattolico: la trasmissione della verità» 41 . Per dare un senso educativo al proprio insegnamento occorre cioè evidenziarne la funzione di ricerca costante della verità, senza fermarsi alle possibili finalità strumentali di tanti saperi scolastici. L’insegnante cattolico deve scavare in profondità nel sapere che insegna e soprattutto testimoniare il legame tra vita, cultura e fede, come dimensioni non giustapposte ma compenetrate nell’inevitabile sintesi personale di ogni adulto maturo, perché «di fronte all’alunno in formazione occupa un posto di particolare rilievo la preminenza che la condotta ha sempre sulla parola. Quanto più l’educatore vive il modello di uomo che presenta, come ideale, tanto più sarà credibile e imitabile, perché l’alunno possa contemplarlo come ragionevole e come degno di essere vissuto, vicino e attuabile» 42 . Se questi sono i compiti dei docenti cattolici e delle associazioni che ne curano la formazione e la crescita umana e professionale, cosa può fare la comunità cristiana per gli insegnanti cattolici? Non 38 Sacra Congregazione per l’educazione cattolica, Il laico cattolico testimone di fede nella scuola , cit., n. 30. 39 Ivi, n. 16. 40 Ivi, n. 37. 41 Ivi, n. 16. 42 Ivi, n. 32. 51

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