Educare crescendo...nella ricerca della verità
IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ colpa non può essere sempre solo degli insegnanti; anche i genitori si rivolgono ad essa chiedendole talvolta ciò che non può dare, pretendendo tutto senza voler contribuire in nulla, soprattutto considerando la scuola come un distributore di beni e servizi che non deve mai sbagliare e dimenticando la natura estremamente incerta e variabile di qualsiasi impresa educativa (a cominciare proprio da quella dei genitori). Se tante volte i genitori devono ammettere di aver sbagliato nell’educazione dei figli, perché non sono disposti a riconoscere almeno qualche attenuante alla scuola negli insuccessi dei propri figli? Quanto sono disposti a fidarsi dei consigli degli insegnanti per costruire il futuro dei loro figli? Se già solo i genitori cattolici si rivolgessero alla scuola con atteggiamento collaborativo e fiducioso, tanti episodi sgradevoli potrebbero in qualche modo ridimensionarsi. L’associazionismo dei genitori può essere utile, perché i genitori faticano a sentirsi “categoria”, sono generalmente isolati nel chiuso delle loro famiglie alle quali manca il sostegno di quella rete sociale che le famiglie di un tempo potevano assicurare. Trovarsi insieme in quanto genitori può dare quella forza che consente di affrontare le sfide quotidiane, quanto meno perché ci si accorge che il problema che si sta vivendo è vissuto da tanti altri e si può cercare di mettere in comune risorse e soluzioni. L’atteggiamento di queste associazioni deve essere sempre più quello del sostegno reciproco tra i loro membri, senza esaurirsi nella mera azione rivendicativa nei confronti di altre istituzioni o nel dibattito pubblico. Lo stile laicale – dei singoli come delle associazioni – deve essere quello della Chiesa in uscita cui da qualche anno sta invitando papa Francesco. Da un lato, «la Chiesa “in uscita” è la comunità di discepoli missionari che prendono l’iniziativa, che si coinvolgono, che accompagnano, che fruttificano e festeggiano» 34 ; dall’altro, «uscire verso gli altri per giungere alle periferie umane non vuol dire correre verso il mondo senza una direzione e senza senso. Molte volte è meglio rallentare il passo, mettere da parte l’ansietà per guardare negli occhi e ascoltare, o rinunciare alle urgenze per accompagnare chi è rimasto al bordo della strada» 35 . 2.2. Il ruolo degli insegnanti Gli insegnanti sono la categoria che forse si sente maggiormente interpellata quando si parla di scuola, perché sono loro che materialmente “fanno scuola” (nel senso che ogni giorno fanno lezione) e “fanno la scuola” (nel senso che sono determinanti per la riuscita di una scuola: la buona scuola la fanno i buoni insegnanti). Accanto agli insegnanti è ovvio considerare anche il ruolo dei dirigenti, oggi sempre più 34 Francesco, Esortazione apostolica Evangelii gaudium , cit., n. 24. 35 Ivi, n. 46. 48
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