Educare crescendo...nella ricerca della verità
IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ un evento mondiale nella giornata del 14 maggio 2020, che avrà per tema “ Ricostruire il patto educativo globale ”: un incontro per ravvivare l’impegno per e con le giovani generazioni, rinnovando la passione per un’educazione più aperta ed inclusiva, capace di ascolto paziente, dialogo costruttivo e mutua comprensione. Mai come ora, c’è bisogno di unire gli sforzi in un’ampia alleanza educativa per formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni e ricostruire il tessuto di relazioni per un’umanità più fraterna 32 . In questa prospettiva papa Francesco individua alcuni passi importanti, tutti espressione di un rinnovato coraggio: «in primo luogo, avere il coraggio di mettere al centro la persona», in secondo luogo avere «il coraggio di investire le migliori energie con creatività e responsabilità», infine avere «il coraggio di formare persone disponibili a mettersi al servizio della comunità» 33 . Come premessa di tutto questo percorso possiamo individuare la riscoperta della fiducia nella scuola, di cui oggi sappiamo solo individuare limiti e difetti. Ciò accade invero per una quantità di altre realtà civili (dalla sanità alla politica, all’economia), come risultato di una cultura individualista che deve essere rifondata nel suo insieme. In un’epoca di scolarizzazione di massa la scuola ha perso il prestigio che poteva avere quando averla frequentata faceva la differenza. Tocca quindi ai genitori (e al resto dell’opinione pubblica) ricostruire quel clima di fiducia nei confronti della scuola che è necessario al recupero della sua funzione sociale. Negli ultimi anni la cronaca ci ha mostrato sempre più spesso il volto di una scuola assediata da genitori pieni di pretese talvolta del tutto irragionevoli, “sindacalisti” dei propri figli e disposti anche all’aggressione fisica nei confronti di insegnanti o dirigenti che non risponderebbero alle loro attese (irrealistiche o infondate). Si tratta di episodi circoscritti, che non descrivono l’atmosfera di ordinaria vita scolastica ma che sollecitano una riflessione sull’imbarbarimento delle relazioni e sulla rottura del patto educativo cui papa Francesco invita a rimediare. Ferma restando la denuncia delle inadempienze della scuola (talvolta non dovute alle responsabilità dei singoli ma a limiti strutturali o alla convergenza di più fattori), la scuola deve tornare a meritare la fiducia delle famiglie e degli stessi studenti. Del resto, tutti ormai la frequentano e tutti sanno bene che non frequentarla conduce a esiti di emarginazione sociale, devianza, insuccessi di vario genere. Occorre quindi restituire alla scuola il ruolo sociale che merita. Per la comunità cristiana il compito può essere quello di alimentare questa fiducia, di non guardare con sospetto alla scuola come se fosse una sgradita ma inevitabile concorrente (della famiglia o della parrocchia) nell’educazione dei più giovani. Se la scuola talvolta non funziona la 32 Francesco, Messaggio per il lancio del patto educativo , 12 settembre 2019. 33 Ibidem . 47
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