Educare crescendo...nella ricerca della verità

IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ 2016-17 6.101 368.356 1.067 139.598 531 55.568 623 48.106 8.322 611.628 2017-18 5.777 343.763 1.039 135.522 515 56.253 602 46.768 7.933 582.576 2018-19 5.826 330.806 1.021 133.876 517 58.464 591 46.854 7.955 570.000 Fonte: elaborazione CSSC su dati MIUR. Come è facile notare, gran parte delle scuole cattoliche sono scuole dell’infanzia (circa tre quarti) e solo la scuola primaria può essere ancora numericamente significativa. Nei due gradi della secondaria ci si deve accontentare di un’incidenza marginale sul totale del sistema nazionale di istruzione. All’interno del sistema della parità le scuole cattoliche sono una cospicua maggioranza (poco meno di due terzi), ma va rilevato che tra le secondarie di II grado esse sono una minoranza (circa 37%). I dati mostrano inoltre il sensibile calo numerico registrato negli ultimi anni, attribuibile non tanto alla crisi demografica (che pure sta incidendo sull’intero sistema scolastico) quanto alla crisi economica che, iniziata nel 2008, ha costretto molte famiglie a rinunciare a spese non indispensabili come quelle per l’istruzione dei figli. Il problema fondamentale della scuola cattolica non è però di natura economica (anche se da esso deriva la sopravvivenza materiale delle scuole). Non è nemmeno la qualità dell’offerta formativa, che in effetti rimane ancora mediamente alta 21 . Il nodo principale riguarda il radicamento ecclesiale delle scuole, che non sempre godono del convinto favore della comunità cristiana locale e non sono un vitale punto di riferimento per i fedeli. Il recupero di questa fiducia e appartenenza può essere quindi un compito importante per la pastorale scolastica in tante diocesi. 1.2. L’insegnamento della religione cattolica La seconda modalità con cui la Chiesa è istituzionalmente presente nella scuola è l’Irc. Per comprenderne la natura dobbiamo tornare al testo del Concordato citato all’inizio, il quale è il presupposto giuridico dell’esistenza di questo insegnamento. Senza riprodurlo di nuovo, si invita a rileggere il punto 2 dell’art. 9, che definisce tutte le caratteristiche del nuovo Irc. Qualcuno ricorderà la formula con cui il Concordato del 1929 aveva introdotto l’insegnamento della religione nelle scuole medie (nelle elementari era stato già voluto dalla riforma Gentile): si trattava del «fondamento e coronamento dell’istruzione pubblica» 22 , un’espressione decisamente altisonante, ma ripresa dalla precedente riforma Gentile e comunque coerente con la condizione 21 Cfr. Centro Studi per la Scuola Cattolica, La qualità della scuola cattolica. Terzo monitoraggio (anno scolastico 2016- 17) , Rapporto finale a cura di S. Cicatelli, Roma 2020. 22 Legge 27-5-1929, n. 810, “Esecuzione del Trattato, dei quattro allegati annessi e del Concordato, sottoscritti in Roma, fra la Santa Sede e l’Italia, l’11 febbraio 1929 - VII”, art. 36. 40

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