Educare crescendo...nella ricerca della verità

IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ dalle dichiarazioni del magistero e in particolare dal documento della Congregazione per l’educazione cattolica che per primo, nel 1977, ha dato attuazione alle linee fissate dal Concilio Vaticano II. Anzitutto, «la scuola cattolica rientra nella missione salvifica della Chiesa e particolarmente nell’esigenza dell’educazione alla fede» 14 . La finalità della scuola cattolica è infatti quella di «formare il cristiano nelle virtù che lo specificano e lo abilitano a vivere la vita nuova nel Cristo consentendogli di collaborare in fedeltà all’edificazione del regno di Dio» 15 . Più in dettaglio, i compiti della scuola cattolica «si polarizzano nella sintesi tra cultura e fede e tra fede e vita» 16 . D’altra parte, però, non deve essere trascurato lo specifico scolastico, confermato dal fatto che «se non è “scuola”, e della scuola non riproduce gli elementi caratterizzanti, non può essere scuola “cattolica”» 17 . Insomma la scuola cattolica deve mantenere il difficile equilibrio tra la sua missione laica di essere anzitutto scuola e la missione ecclesiale di essere espressione della comunità cristiana e del suo compito di evangelizzazione. Indubbiamente, la diminuzione delle vocazioni religiose e la laicizzazione del corpo docente ha rappresentato una sorta di mutazione genetica della scuola cattolica, la cui identità cattolica tende a ridursi, nell’immaginario di molti, ad aspetti aggiuntivi (messe, preghiere, feste) più che consistere nell’ispirazione cristiana del curricolo (spesso invisibile). L’impegno più difficile (e più importante) è invece proprio operare quella sintesi tra fede e cultura nell’insegnamento delle discipline scolastiche, non perché queste si debbano piegare artificiosamente alle finalità della formazione religiosa (come se si trattasse di una sorta di reductio ad theologiam ) ma perché tutta la cultura umana dovrebbe essere criticamente illuminata da una coscienza credente. Forse per effetto di queste considerazioni in Italia si tende a considerare la scuola cattolica come la scuola dei cattolici o per i cattolici, quasi fosse destinata solo ai battezzati. L’esperienza delle scuole cattoliche in altre parti del mondo è decisamente molto diversa, dato che esse esistono anche in Paesi non cattolici dove sono frequentate da grandi maggioranze di fedeli di altre religioni, che evidentemente riconoscono in quelle scuole una proposta educativa di qualità 18 e di apertura a una formazione umana integrale. Del resto, se diamo un’occhiata alla legge italiana sulla parità scolastica, legge 62/00, vediamo che essa dà particolare risalto al progetto educativo della scuola paritaria: Tenuto conto del progetto educativo della scuola, l’insegnamento è improntato ai 14 Sacra Congregazione per l’educazione cattolica, La scuola cattolica , 19 marzo 1977, n. 9. 15 Ivi, n. 36. 16 Ivi, n. 37. 17 Ivi, n. 25. 18 Si può per inciso notare che il Codice di Diritto Canonico impone alle scuole cattoliche «che l’istruzione in esse impartita si distingua dal punto di vista scientifico almeno a pari grado che nelle altre scuole della regione» (can. 806, § 2). 38

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