Educare crescendo...nella ricerca della verità
IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ diritto di priorità nella scelta dell’istruzione da impartire ai loro figli» 4 , e questa possibilità di scelta implica necessariamente che non possa esserci una sola forma di scuola. L’Unesco, a sua volta, ribadisce «la libertà dei genitori [… di] scegliere per i loro figli istituzioni che non siano quelle pubbliche, ma conformi alle norme minimali che possono essere prescritte o approvate dalle autorità competenti» 5 . Ancora l’ONU riprende l’argomento nel Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 1966 in cui, oltre al rispetto della libertà dei genitori di scegliere scuole diverse da quelle statali, intende garantire la «libertà degli individui e degli enti di fondare e dirigere istituti di istruzione» 6 , libertà che è ugualmente garantita dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia del 1989 7 . Anche l’Unione europea, da parte sua, ha fatto propri questi principi, riconducendoli alla salvaguardia delle convinzioni religiose, filosofiche e pedagogiche dei genitori 8 , ma già il Consiglio d’Europa aveva riconosciuto nel 1952 l’obbligo per gli Stati di riconoscere «il diritto dei genitori di provvedere a tale educazione e a tale insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche» 9 . Il magistero ecclesiale ha affrontato con ampiezza l’argomento e non è possibile esaminarne qui tutti i pronunciamenti. Basti ricordare anzitutto la Gravissimum educationis , in base alla quale «i genitori, avendo il dovere ed il diritto primario e irrinunciabile di educare i figli, debbono godere di una reale libertà nella scelta della scuola» 10 . Nel sottolineare l’importanza della scuola, poi, per la Congregazione per l’educazione cattolica «appare chiaro così come sia inammissibile, in linea di principio, il monopolio della scuola da parte dello Stato, e come il pluralismo delle scuole renda possibile il rispetto dell’esercizio di un diritto fondamentale dell’uomo e della sua libertà» 11 . Questa rapida rassegna normativa dovrebbe aver fondato almeno in maniera sommaria il principio generale della libertà educativa e dunque il quadro teorico al cui interno si collocano le scuole cattoliche. Più in particolare vediamo ora quali sono le motivazioni che la Chiesa stessa adduce per l’esistenza delle proprie scuole. Il motivo principale lo ha enunciato con la consueta chiarezza papa Francesco durante l’incontro 4 Organizzazione delle Nazioni Unite, Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo , 10 dicembre 1948, art. 26, c. 3. 5 Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco), Convenzione sulla lotta contro la discriminazione nel campo dell’istruzione , 14 dicembre 1960, art. 5, c. 1, lett. b). 6 Organizzazione delle Nazioni Unite, Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali , 16 dicembre 1966, art. 13, c. 4. 7 Cfr. Organizzazione delle Nazioni Unite, Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia , 20 novembre 1989, art. 29, c. 2. 8 Cfr., per esempio, Carta europea dei diritti fondamentali dell’Unione europea (c.d. Carta di Nizza), 7 dicembre 2000, art. 14, c. 3. 9 Consiglio d’Europa, Protocollo aggiuntivo alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali , 20 marzo 1952, art. 2. 10 Concilio Vaticano II, Dichiarazione sull’educazione cristiana Gravissimum educationis , 28 ottobre 1965, n. 6. 11 Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica, Il laico cattolico testimone della fede nella scuola , 15 ottobre 1982, n. 14. 36
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