Educare crescendo...nella ricerca della verità

IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ fatto di tanti piccoli gesti quotidiani dettati dall’amore, una santità che convive anche con i nostri difetti, senza recinti e senza controllo della vita altrui. CHRISTUS VIVIT Altri elementi di spiritualità per il docente cristiano sono presentati dalla lettera apostolica Christus vivit, diretta in modo particolare ai giovani e di conseguenza ai loro educatori. Il primo appello è vivere la nostra fede incentrandola sull’amore per Cristo Risorto. Molto significativo l’inizio del documento: “Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Perciò, le prime parole che voglio rivolgere a ciascun giovane cristiano sono: Lui vive e ti vuole vivo!” (1) Ritorna l’affermazione che Gesù è la vera giovinezza e che rimane giovane chi è capace di ritornare continuamente alla sua fonte: “Gesù è risorto e vuole farci partecipare alla novità della sua risurrezione. Egli è la vera giovinezza di un mondo invecchiato ed è anche la giovinezza di un universo che attende con «le doglie del parto» ( Rm 8,22) di essere rivestito della sua luce e della sua vita. Vicino a Lui possiamo bere dalla vera sorgente, che mantiene vivi i nostri sogni, i nostri progetti, i nostri grandi ideali, e che ci lancia nell’annuncio della vita che vale la pena vivere”. (32) È giovane chi è capace di ritornare continuamente alla sua fonte. (35). Papa Francesco applica anche a sé questa esperienza affermando che “in ogni momento della vita potremo rinnovare e accrescere la nostra giovinezza. Quando ho iniziato il mio ministero come Papa, il Signore ha allargato i miei orizzonti e mi ha dato una rinnovata giovinezza” ed aggiunge che ogni adulto deve maturare “con un fuoco che si rinnova, con un cuore sempre giovane”. (160) In sintesi è la vita di fede, è l’adesione a Cristo risorto che “rinnova come quella di un’aquila la nostra giovinezza”, non solo quella dei ragazzi ma anche di noi educatori. Quindi ogni insegnante è chiamato a riscoprire la presenza di Cristo Risorto nella propria vita e a testimoniarla con convinzione ed umiltà nella scuola: Egli rivela a noi ed ai nostri giovani l’amore ed il perdono del Padre, ci offre nello Spirito nuovi orizzonti e dà una direzione decisiva alla nostra vita, orientando il nostro lavoro e la nostra professione. La fede viva migliora anche la qualità della nostra comunicazione, stimolandoci ad avere una presenza fisica in mezzo ai giovani, aiutandoci a mostrare prima con i fatti e poi con le parole la nostra fede. La coerenza del comportamento è il criterio della sperimentazione dei valori che si propongono e costituisce la garanzia di ogni educazione. Non dimentichiamo che i giovani hanno bisogno di figure di riferimento, che risveglino le loro energie positive, I nostri giovani alunni ci 27

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