Educare crescendo...nella ricerca della verità
IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ (Ufficio Internazionale dell’Educazione cattolica), che ha una rete di 210.000 scuole nel mondo, e da altri numerosi gruppi di scuole, tra cui Scholas occurrentes, una rete di scuole, nata in Argentina nei sobborghi di Buenos Aires e diffusasi in numerosi paesi del mondo. In Italia il progetto, su desiderio del Papa stesso, è promosso dalla Fidae, l’associazione delle scuole paritarie cattoliche. “Io posso – Design for change” focalizza l’attenzione, oltre all’apprendimento disciplinare delle varie materie, sui valori educativi, colmando una carenza tipica delle nostre scuole, che dedicano poco tempo alla compassione, all’empatia, alla cura del creato, al territorio, alle diseguaglianze sociali. È una metodologia che ha gli alunni (dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori) come protagonisti, mentre gli insegnanti sono per così dire dei facilitatori di questo progetto che passa attraverso quattro momenti: sentire, immaginare, agire, condividere. L’esperienza ha dimostrato che il progetto funziona, perché quando i ragazzi fanno un cambiamento esso diventa un cambiamento reale. Gli alunni iniziano a focalizzarsi intorno ad un obiettivo, possono immaginare e scegliere una soluzione, realizzarla e coinvolgere anche gli adulti. I risultati sono stati effettivi e vanno, tanto per esemplificare secondo la testimonianza di chi ha attuato questo processo di educazione, dalla riduzione del peso degli zaini, alla scelta degli alimenti di cui nutrirsi, alla pulizia delle spiagge e delle strade, ma anche hanno inciso sulla società con l’attenzione e la cura degli anziani, con lo stop ai matrimoni infantili, con la valorizzazione della cultura locale e tribale, con la conversione di discariche in campi da gioco. Alla radice di tutto questo vi è la volontà di creare un nuovo umanesimo, che partendo dai giovani considera l’ambiente come la casa comune, che vuole l’economia a servizio dell’uomo, che si oppone alla mentalità dello scarto, che intende rispettare la cultura di tutti, che pensa al bene comune, che costruisce la giustizia fra le generazioni senza togliere alla nuova che sta crescendo la speranza di un futuro migliore: un processo di rigenerazione, un progetto educativo globale quindi che deve interessare tutta l’umanità. Segno di speranza e stimolo per il rinnovamento educativo è stato il primo Convegno internazionale del che si è tenuto a Roma dal 26 al 30 novembre e che ha raccolto circa 4.000 persone tra bambini e ragazzi (6-16 anni), accompagnatori e genitori provenienti da 43 Paesi dei vari continenti. Merito di tutta l’organizzazione spetta alla Fidae, che lo ha previsto da due anni ed ha preparato tutta l’organizzazione del meeting internazionale. Molto positivo è stato anche il coinvolgimento ufficiale del Comune di Roma. I momenti più significativi sono stati il raduno di tutti i partecipanti internazionali ed italiani al palazzo dei Congressi dell’Eur in un clima di gioia e di entusiasmo, la visita della città ed il contatto con altri studenti romani e l’udienza con il Papa Francesco, che ha per così dire revisionato e sostenuto questo progetto. 25
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