Educare crescendo...nella ricerca della verità

IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ dell’umanità, per la nostra casa comune, partendo appunto dall’educazione delle nuove generazioni e raggiungendo tutti gli uomini di buona volontà. INDICAZIONI DELLA EVANGELII GAUDIUM Il patto educativo globale, lanciato a Papa Francesco riprende e sintetizza, stimolando ad una azione concreta, alcuni temi già proposti da Papa Francesco nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium. Egli sottolinea spesso la spiritualità del docente e dell’educatore. Se la Chiesa è in uscita verso le periferie esistenziali, così ogni comunità educativa nelle sue varie componenti, in particolare con i docenti prende l’iniziativa di andare verso gli alunni, si coinvolge con loro, li accompagna, porta frutti ed ottiene risultati, festeggia con loro. Il cammino verso le nuove frontiere sociali comprende l’inclusione dei poveri, la cura del bene comune, la pace sociale. Fondamentale rimane la formazione professionale dei docenti, il loro continuo aggiornamento scientifico e metodologico per migliorare il “come”, ossia il modo concreto di presentare efficacemente il proprio messaggio. I quattro principi segnalati nella Evangelii gaudium per la Chiesa in uscita valgono anche per l’educazione. 1°. Il tempo è superiore allo spazio . È importante in campo educativo iniziare processi, più che occupare spazi, privilegiando le iniziative che generano dinamismo sia nella scuola che nella società e coinvolgono più persone. È certo che una buona educazione scolastica nell’infanzia e nell’adolescenza pone semi che possono produrre effetti individuali e sociali lungo tutta la vita. 2° L’unità prevale sul conflitto . Le diversità di vedute, di sensibilità culturale, politica e religiosa sono inevitabili nella scuola e nella società civile, ma vanno gestite nella logica di ricomporsi in armonia. Ad esempio il mondo della politica condizionata dal potere, dell’economia condizionata dall’utile, dell’educazione diretta alla formazione dei piccoli e dei grandi devono interagire in vista del bene comune e della cura dell’ambiente in cui viviamo. 3° La realtà è superiore all’idea . La realtà è la persona concreta che devo comprendere, educare ed aiutare senza sovrapporvi la mia ideologia. Per questo motivo uno stato democratico non può ridurre la propria visione educativa ad un pensiero unico in materie che toccano la visione della natura umana ed il diritto di scelta educativa dei genitori: l’educazione è l’incontro di tante libertà e questo ne fa il luogo del dialogo e della ricerca, non dell’arbitrio e della imposizione ideologica. 4° Il tutto è superiore alla parte . Occorre pertanto manifestare la propria identità con un dialogo rispettoso che riconosca e comprenda le diversità e le integri in un progetto comune nella confluenza di tutte le parti. Il modello della società non è la sfera, ma il poliedro. 23

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=