Educare crescendo...nella ricerca della verità
IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ e rapidissimi di contatto e di comunicazione, condizionata inoltre da migrazioni e da spostamenti continui di persone dal Sud al Nord del pianeta, da crescenti situazioni di povertà, da guerre, dai cambiamenti climatici e da una sfruttamento predatorio dei beni del nostro mondo. Occorre educare pertanto con uno sguardo planetario e con la precisa finalità di costruire un villaggio globale, un’alleanza fra tutti i popoli e fra tutte le religioni, per far maturare una nuova solidarietà universale e una società più accogliente. È tutta l’umanità che ha bisogno di cambiare, di invertire la propria rotta, di acquistare la coscienza di una origine comune, di una mutua appartenenza, di un futuro condiviso da tutti. È necessario un lungo processo di rigenerazione, incominciando dalle nuove generazioni. La scuola, o meglio tutto il processo educativo, deve diventare pertanto un servizio non solo per la società della propria nazione ma per il mondo intero, per la casa comune, in modo da costruire dei processi di fraternità, di inclusione, di reciproco rispetto. L’educazione deve essere integrale, cioè offrire oltre a valori spirituali, culturali, scientifici, una capacità relazionale per costruire a livello planetario un nuovo umanesimo in una società o meglio in una umanità fraterna ed accogliente. Questo progetto non spinge a rinunciare alla propria identità cristiana, anzi è proprio nella logica del cristiano aprirsi al servizio degli altri, che si manifesta nelle forme di una dedizione attiva e creativa e di una stima sincera, collaborando con ogni uomo di buona volontà. Solo il servizio può essere un pilastro della cultura dell’incontro, perché sa chinarsi su chi ha bisogno e tendere la mano, senza calcoli, senza timore, con tenerezza e comprensione, stabilendo prima di tutto relazioni umane, di vicinanza e legami di solidarietà. Il documento del Papa parla anche di un patto, di un’etica intergenerazionale, di un’ampia alleanza educativa tra adulti e giovani che coinvolga le famiglie e la società con tutte le sue espressioni artistiche, sportive, imprenditoriali, politiche e solidali. Per una educazione integrale, per costruire questo villaggio globale dell’educazione tutti debbono investire i loro talenti, in modo da trasmettere i valori fondamentali della persona, dell’integrazione, del bene comune e da aprirsi a progetti di solidarietà, allargando lo sguardo sulle sofferenze e sui problemi del mondo intero. Tuttavia il Papa nel suo progetto di un nuovo patto educativo non si limita a sognare, ma invita concretamente le istituzioni della Chiesa e della società a fare dei passi concreti, a prepararsi a questa sfida con convegni di studio, a coinvolgere studiosi e figure eminenti di varie culture e appartenenze religiose; iniziative che sono già in atto in più centri ed università. L’appuntamento per fare il punto sul nuovo patto educativo è a Roma per il 14 maggio 2020. Sono invitate a prendere parte a questo evento proposto dal Papa le personalità più significative del mondo politico, culturale e religioso, ed in particolare i giovani ai quali appartiene il futuro. L’obiettivo è di suscitare una presa di coscienza e un’ondata di responsabilità per il bene comune 22
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