Educare crescendo...nella ricerca della verità
IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ uomo tecnologico con pretese di autosufficienza e a volte incapace di vivere relazioni autentiche. Tale situazione esistenziale rende l’uomo contemporaneo sempre più incapace di connessioni in presenza, rifugiandosi invece sempre più spesso in quelle del cyberspazio. È in virtù della originaria dualità che la persona viene a configurarsi quale essere ontologicamente predisposto a relazionarsi con l’altro e a intessere un rapporto comunicativo. Pertanto, se il Tu, sia un altro essere umano o Dio, è ignorato o visto come un nemico, l’uomo si allontana dalla dimensione dialogica-verbale ediviene un apolide, soffocato dalla propria solitudine (Spina, 2017,695). Dunque, il nodo da sciogliere nella prassi pastorale contemporanea è quello di riuscire a ritrovare l’essenza della religione cristiana edi proporla all’uomo di oggi, soprattutto ai giovani che sono quelli che soffrono di più le contraddizioni del nostro tempo. Oggi, si riscontra una certa difficoltà nell’individuare convincenti categorie interpretative dell’esperienza religiosa, da proporre come significative per dare senso e speranza all’umanità. Si mette in discussione qualsiasi realtà trascendete squalificando la dimensione religiosa, la quale è considerata un fenomeno irrazionale e privo di portata conoscitiva. Pertanto, se proprio di religione ci si deve occupare, lo si fa sulla base di quanto sta provocando la crescente composizione multiculturale e multireligiosa, ai connessi problemi di convivenza e per arginare i vari fondamentalismi. “Per poter cogliere la complessa dimensione della religiosità, occorre prendere in considerazione la fenomenologia dell’esperienza religiosa nel vissuto dei soggetti: appare infatti impossibile indagare la religiosità separandola dal significato che il singolo le attribuisce, in quanto ciascuno tende a risignificare e risemantizzare il proprio vissuto religioso a partire dal proprio vissuto personale” (Pinelli, 2017, 707). Dunque, l’esperienza religiosa va indagata, smitizzata e sostanziata di significato nuovo a partire dal vissuto esistenziale dell’uomo, nella fattispecie dell’uomo reale che vive le contraddizioni e le inquietudini della contemporaneità, per sfuggire alle quali si rifugia in altri universi e mondi esistenziali, alla continua ricerca di senso e significato. A questo uomo del ventunesimo secolo bisogna indicare la strada per trovare le risposte di senso e di speranza, che potrà trovare solamente nell’essenza religiosa data dall’esperienza tra incontro e donazione, sancita dall’avvento di Cristo Risorto. - La pastorale oggi “l’uomo è creato in modo tale da essere innanzitutto dato a sé stesso in forma-di-inizio ; in una apertura e predisposizione verso ciò che gli verrà incontro. Se egli si blocca e si irrigidisce; se resta chiuso in sé stesso; se non corre mai il rischio di disporsi nell’atteggiamento di dedizione alla realtà, allora diventerà sempre più misero e rigido. […] Ma se si apre, accogliendo e affermando le cose in sé stesse, allora diventerà un orizzonte spalancato, nel quale l’altro può manifestarsi. […] Questo uscire da sé può guadagnare perfino un’intensità religiosa. (Guardini, 46) Pertanto, è nell’incontro, in quanto essenza religiosa del reale e dell’esperienza che l’uomo fa di questo 142
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=