Educare crescendo...nella ricerca della verità
IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ Lo stesso Prensky successivamente, con un altro articolo, riconosce che le suddette categorie ormai si possono considerare superate, proponendo tre nuovi profili: il digital wisdom (saggio digitale), il digital skilness (lo smanettone digitale), il digital stupidity (lo stupido digitale). Sinteticamente diciamo che il saggio digitale è colui che usa in maniera critica e responsabile le tecnologie digitali, sia esso giovane o adulto; lo smanettone è da considerare un utente che possiede elevate competenze tecniche che gli permettono di usare con destrezza e rapidità i devices e le tecnologie; in ultimo lo stupido digitale è un utente che usa in modo improprio e dannoso le tecnologie, ma può essere considerato tale anche un utente che rifiuta categoricamente l’uso delle tecnologie informatiche e digitali. L’idea degli studiosi è quella di tendere verso la saggezza digitale e trovare le modalità per educare e accompagnare tutti verso un uso appropriato delle TIC e dei Media Digitali 23 , fare in modo che si sviluppi quella competenza digitale 24 necessaria per un’adeguata educazione alla cittadinanza. Oggi, siamo chiamati o “costretti” ad abitare la rete o meglio dire lo spazio web (cyberspazio) che si viene a strutturare con connessioni reticolari, quindi come una vera e propria rete. La rete è uno strumento ambivalente o se si preferisce anche ambiguo; per il pescatore è strumento di sussistenza, di vita, per il pesce è lo strumento di fine vita, di morte, quindi da evitare! Oggi, come dicevamo, non possiamo non abitare questo spazio reticolare 25 , lo spazio web. In che modo però ci stiamo dentro? Come pescatori o come pesci? Come pescatori-predatori o come cittadini-produttori- fruitori? Allora, sorgono altri interrogativi: ci sono/dovrebbero essere delle regole? Ci sono/dovrebbero essere dei limiti? Quale etica? Quali diritti/doveri? Ci sono confini tra lecito e illecito? Oppure tra virtuale e reale? Oggi, con le nuove TIC si può ancora parlare del web come realtà virtuale? Cosa è reale e virtuale nell’era continui a quello dei valori discreti. Tale processo viene oggi comunemente sintetizzato nei termini di passaggio dall'analogico al digitale. Nel campo dell'informatica e dell'elettronica, con digitalizzazione si intende il processo di trasformazione di un'immagine, di un suono, di un documento in un formato digitale, interpretabile da un computer, dove per formato digitale si intende un codice binario in cui tutto è rappresentato da combinazioni di zero o uno, quindi da stati del tipo acceso/spento. 23 Le nuove tecnologie vengono denominate Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC o ICT nella dizione inglese), proprio a sottolineare come i due aspetti non possano più essere separati e come anche nei processi formativi la conquista del sapere possa avvenire attraverso modalità comunicative mediate che integrino la tradizionale relazione docente-allievo (Calvani 2007b). Con l’avvento del cyberspazio le tic amplificano la loro potenzialità comunicativa e le opportunità di comunicazioni, soprattutto quando questo diventa Web 2.0. Sono quindi da considerare tecnologie per l’informazione e la comunicazione ad es: i Social Network, il Blog, ecc. I media digitali sono, invece, il mezzo che ci permette di usare la tecnologia per l’informazione, es: il pc, il tablet, lo smartphone, ecc. 24 Competenza digitale: la competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa è supportata da abilità di base nelle TIC: l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet 25 Si assiste all'avvento di una multimedialità interattiva di rete in cui viene esaltata la possibilità per il soggetto di essere protagonista della sua crescita culturale, in un Web 2.0 che sempre più è spazio sociale, contesto di costruzione collaborativa del sapere, ambiente partecipato e condiviso, luogo di apprendimento informale diffuso. 138
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