Educare crescendo...nella ricerca della verità

IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ e con tutto ciò che queste gestiscono e manipolano. L’avvento del XXI secolo ci presenta il mondo come un “Mega Computer “che come tale necessita di un super “Programmatore”, Dio e di un eccellente operatore, l’uomo. “Se il mondo è un immenso computer, gli enti, gli eventi e i processi diventano tutti forme della computazione e la Natura non fa altro che calcolare. Una sorta di principio pancomputazionale sembra sollevare l’umano dalla fatica di pensare” (Biuso, 2018). Il sogno di Leibniz di trovare la soluzione a tutto attraverso il calcolo, secondo questo principio, trova la sua piena realizzazione e l’avvento del digitale rappresenta l’elemento propulsivo del paradigma pancomputazionale, assicurandone la totale pervasione nel mondo. In questa condizione è chiaro che esiste il rischio di perdere il senso dell’umano e di tutto ciò che lo circonda, si rischia di smarrire la bussola dei valori, mettendo tutto sullo stesso piano, umano e non umano. Ilproblema più serio però sembra rappresentato da una crescente apatia verso il religioso, in quanto l’umano-macchina, forte della sua potenza computazionale che lo fa essere autosufficiente in tutto, pensa di poter fare a meno di Dio. Inoltre, si rischia pure di smarrire il senso di appartenenza a una comunità umana ereligiosa, scivolando nello smarrimento di una coscienza etica che potrebbe condurre l’uomo contemporaneo dentro un solipsismo narcisistico, dove consumare e vivere un’atipica relazione con se stesso, chiudendosi alla relazione con l’altro. 1.1. La cultura dei media nell’era digitale Marc Prensky in un suo articolo, Digital natives, digital immigrants presenta il differente approccio che hanno i giovani e gli adulti con le tecnologie, sostenendo che i giovani possono essere considerati dei nativi digitali, in quanto sono nati in mezzo alle tecnologie, mentre gli adulti si devono considerare degli immigrati. Questa sua tesi nasce dal fatto che i soggetti in questione presentano approcci differenti alle tecnologie, ma anche stili cognitivi e culture diverse. La tesi di Prensky, oggi, non sempre è sostenibile, perché ricerche sul campo testimoniano che anche gli adulti stanno diventando nativi. Si pensi all’uso sempre più massiccio dei devices che fanno gli adulti e alla loro presenza sui social network, inoltre, diversi esperti hanno dimostrato che le tecnologieinformatiche 21 e digitali 22 avvicinano le generazioni. 21 Informatizzazione: afferisce all’ambito dell’informatica, quindi all’automatizzazione dell’informazione, cioè all’informazione automatica, controllata non dall’uomo ma da un dispositivo elettromeccanico e/o elettronico. 22 Digitale: In informatica ed elettronica con digitale ci si riferisce a tutto ciò che viene rappresentato con numeri o che opera manipolando numeri. Il termine deriva dall'inglese digit , che significa cifra. Un determinato insieme di informazioni viene rappresentato in forma digitale come sequenza di numeri presi da un insieme di valori discreti, ovvero appartenenti a uno stesso insieme ben definito e circoscritto. Attualmente "digitale" può essere considerato come sinonimo di "numerico", e si contrappone invece alla forma di rappresentazione dell'informazione detta analogica, che non è analizzabile entro un insieme finito di elementi. La digitalizzazione è il processo di conversione che, applicato alla misurazione di un fenomeno fisico, ne determina il passaggio dal campo dei valori 137

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