Educare crescendo...nella ricerca della verità

IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ la propria formazione, in vista di un progressivo e costante miglioramento della qualità della scuola. La formazione dei vari soggetti della pastorale scolastica chiama in causa il problema dell’associazionismo, che merita una particolare attenzione da parte della chiesa locale. I docenti sono i principali protagonisti dell’educazione, che non si riduce, come la pura e semplice istruzione, a una trasmissione di conoscenze e di abilità da chi le possiede già (il docente) a chi non le possiede ancora (alunno), ma, come il termine stesso dice, nella sua etimologia (in latino e-ducere, condurre fuori), implica il movimento opposto, dall’interiorità del ragazzo verso l’esterno, sia pure con l’aiuto, con l’accompagnamento, dell’educatore. Educare significa lasciare che una personalità sbocci, fornendole i contenuti e i punti di riferimento di cui essa ha bisogno per crescere armoniosamente. Gli studenti sono al centro della scuola, poiché i primi protagonisti dell’educazione sono gli stessi ragazzi, che hanno diritto ad una educazione di qualità e ad incontrare veri Maestri di scuola e di vita. Gli studenti chiedono una scuola che sia “presidio di socialità, esperienza di vita reale, capace di appassionare, con spazi effettivi di partecipazione e di iniziativa”. L’obiettivo di fondo che guida l’azione dei cristiani in campo educativo-scolastico, il senso più autentico del personalismo cristiano, è l’esigenza di ripensare e rimettere l’uomo al centro dell’azione educativa, come del resto egli deve essere sempre al centro della politica, dell’economia, della cultura. Si potrà riflettere, ad esempio, sui punti seguenti: primato della verità (la questione della verità come questione centrale in educazione); verità e tolleranza; distinzione tra educare ‘al’ pluralismo e educare ‘nel’ pluralismo primato della persona (dell’alunno), primato della coscienza e della libertà primato dell’educazione umanesimo integrale (educazione integrale della persona, contro ogni riduzionismo) la dimensione religiosa dell’educazione (razionalità aperta alla trascendenza) la dignità del lavoro per la formazione delle persone (valorizzazione della formazione professionale) democrazia e pluralismo educativo (libertà di educazione e di insegnamento) Tra i processi di accompagnamento alla costruzione dell’identità personale, merita particolare rilievo l’ educazione alla vita affettiva a partire dai più piccoli (cfr. “Educare alla vita buona del Vangelo”, n. 54). L’azione educativa della scuola riguarda la persona nel suo complesso, ossia intelligenza e moralità , come ha detto il Papa nell’Incontro nazionale del mondo della scuola italiana (10 maggio 2014): “E finalmente vorrei dire che nella scuola non solo impariamo conoscenze, contenuti, ma impariamo anche abitudini e valori (…) le tre lingue, che una persona matura deve sapere parlare: la lingua della mente, la lingua del cuore e la lingua delle mani. Ma, armoniosamente, cioè pensare quello che tu senti e quello che tu fai ; sentire bene quello che tu pensi e quello che tu fai ; e fare bene quello che tu pensi e quello che tu senti. Le tre lingue, armoniose e insieme!” 106

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