1 VIVERE LA TESTIMONIANZA DI DON LORENZO MILANI A CENTO ANNI DALLA NASCITA Alessandra Petrucci, Rettrice dell’Università di Firenze Intervento di introduzione … Sono cadenze periodiche quelle che ci vedono impegnati a ricordare la figura di Don Milani. Nel mese di gennaio ha esordito il Centro Ricerche «scientia Atque usus», che ha progettato la realizzazione del Centro di Documentazione e Comunicazione Generativa «Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana». Nel mese di giugno, si è tenuto il Convegno annuale della Società Italiana di Pedagogia, a cui hanno partecipato tantissimi Pedagogisti, convenuti anche nel ricordo dei 100 anni dalla nascita di Don Lorenzo Milani. Oggi, si tiene l’incontro delle Associazioni cattoliche della Scuola e dell’Università, in collaborazione con la FUCI di Firenze, insieme ad altri Enti ed Istituzioni, che operano per valorizzare e favorire la professionalità e la dignità culturale degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, contribuendo all’evoluzione del sistema scolastico della nostra società, con particolare riferimento al pluralismo educativo ed ai compiti dei docenti e del personale direttivo. E non a caso, partecipa a questo incontro anche Antonio Uricchio, Presidente ANVUR, l’Agenzia che ha il compito di sovraintendere al sistema pubblico nazionale di valutazione della qualità delle Università e degli Enti di ricerca, destinatari di finanziamenti pubblici, di indirizzare le attività dei Nuclei di valutazione e valutare l’efficacia e l’efficienza dei programmi pubblici di finanziamento e di incentivazione alle attività di ricerca e innovazione. ANVUR e Scuola di Barbiana: sembrano distanti, ma c’è un filo rosso che li lega e che io vedo nei termini «diversità» e «inclusione», due dei punti cardine su cui si fonda anche il nostro Ateneo. Il sistema universitario, infatti, ha un ruolo di indirizzo, che deve essere aperto e libero, valorizzando le diversità, per non appiattire il sistema stesso, attuando politiche d’inclusione, in un approccio collaborativo, ai fini dell’acquisizione delle competenze. Il concetto di competenza implica, infatti, quello di inclusione, in un cammino collegiale e condiviso, con attenzione non solo alle vulnerabilità fisiche, ma alla biodiversità, allo sviluppo ecosostenibile, al pluralismo, all’intercultura, alla solidarietà, alla cooperazione educativa. Come non pensare all’insegnamento di Don Milani oggi, nel 2023, Anno delle competenze? Il primo impegno dell’Università si realizza proprio nella formazione delle competenze, da intendersi nel loro valore di abilità acquisite e consolidate. Compètere, cum e pètere: andare insieme, dirigersi insieme verso un’unica destinazione, convergere in un medesimo punto, tendere ad un obiettivo comune. In questo «cum», con, io vedo uno dei messaggi di Don Milani, che si realizza nell’approccio condiviso anche alla lotta contro la povertà educativa, che è ancora un problema concreto e tangibile in tante zone del nostro Paese. Questa è la radice, questo deve essere il senso dell’impegno dell’Università, al quale l’Ateneo fiorentino si ispira: ben venga, quindi, la riflessione di oggi, contributo fondamentale a un dibattito aperto e proficuo.
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