27 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXI- Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2024 insegnanti; • Sostegno, supporto e orientamento degli studenti • Possibilità di acquisire nuove competenze; • Creazioni di ambienti stimolanti • Incremento di attività che si diversifichino secondo le peculiarità di ciascuno Occuparsi di benessere scolastico significa dunque prendersi cura a 360° gradi delle persone che fanno parte di questo contesto progettando quindi interventi che abbiano come focus gli studenti, gli insegnanti e la loro relazione. Altra attività all’interno del Progetto che è la Movie Therapy: I numeri che fanno impressione: «davanti agli schermi ci finisce già il 22,1% dei neonati nella fascia 2-5 mesi, percentuale che cresce all’aumentare dell’età fino ad arrivare al 58,1% tra i bambini di 11-15 mesi. Con una aggravante: cresce parallelamente la quota di bambini a cui non vengono letti libri». (Il Sole 24ore). In che direzione andare? 1. Ricordiamoci che il tablet, il telefono e la tv non vanno mai dati o visti a tavola, durante i pasti, o prima di andare a dormire. (Purtroppo lo fa il 72% delle famiglie con bambini tra i 0 ed i 2 anni). 2. In età tra i 6 e i 10 anni possono utilizzare questi dispositivi con limitazione, ovviamente le due ore di tecnologia al giorno «sono due in totale», non due di tv, due di tablet etc… 3. Le attività giornaliere dei bambini vanno sempre bilanciate, mai eccedere con televisione, tablet e telefono a scapito del loro benessere psico fisico, è molto più necessario trascorrere del tempo per dialogare in famiglia, leggere, lo sport ed una sana alimentazione. 4. I tablet, la televisione, i telefonini, non sono dei calmanti, al contrario alterano il sonno dei bambini. Un buon sonno va garantito, e non soltanto in termini di quantità ma soprattutto di qualità. Cosa guardare insieme ai bambini? Cosa vedere insieme ai ragazzi? Ne parlerò in altri articoli. • famiglia delegante, • spazi sempre più piccoli, Inquinamento eccessivo, • troppe attività settimanali soprattutto performative e competitive che causano ansia e stress, • stress dei genitori, • mancanza di dialogo e tempo libero, • iper connessione, • dipendenze. La neuropsicologia del benessere si propone come strumento di prevenzione e promozione della salute in una fascia di età, come quella dell’infanzia e adolescenza, in cui si pongono le basi per tutta una vita. I bambini imparano molte cose a partire dalla nascita, non dimentichiamo che possono imparare a trovare risorse e strumenti per stare bene e affrontare al meglio le sfide della crescita. L’introduzione di pratiche per incrementare il proprio benessere è importante fin dall’età evolutiva (Dal Zovo, 2020): la letteratura scientifica ha dimostrato che il benessere e la qualità della vita sono direttamente funzionali allo sviluppo della salute psicofisica, secondo un circolo virtuoso in cui salute, successo nella vita e nel lavoro, buone relazioni sociali e affettive s’influenzino reciprocamente (Seligman, 2008). Dunque, il terzo aspetto di cui tener conto è il benessere a scuola, luogo privilegiato dal quale partire. La scuola appare come un ambiente privilegiato per attivare con successo politiche finalizzate a promuovere benessere: infatti, è il principale luogo stabile frequentato dai giovani, tramite i quali è possibile agganciare le rispettive famiglie per aderire a eventuali percorsi formativi e informativi. Si pensi che anche a livello internazionale, il programma «Health Promoting Schools», creato dall’OMS in Europa, ha riconosciuto il ruolo centrale della scuola nella promozione del benessere. È necessario che la scuola trasformi il tema della salute e del benessere nel motore dell’apprendimento. Anche la didattica può essere finalizzata al benessere. Il Benessere a scuola passa da: • Sane relazioni e comunicazioni • Preparazione, formazione e sostegno degli
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