La Scuola e l'Uomo - n. 9-10 - Settembre-Ottobre - 2023

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXX- Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2023 32 de una selezione del fenomeno e una conseguente raccolta di informazioni, il rischio nel quale si può incorrere riguarda la soggettività dell’interpretazione, cioè falsare una interpretazione perché riferita ad un preconcetto o ad una nostra chiave di lettura. Per ovviare a questo inconveniente si farà uso di procedure sistematiche di raccolta dati per quanto possibile oggettivi e si farà in modo che le osservazioni siano ripetibili. I risultati, naturalmente, dovranno essere comunicabili. Sarebbe utile, inoltre, stabilire un accordo fra vari ricercatori indipendenti, al fine di avere una diversa opinione di un episodio in esame. Esistono diversi tipi di osservazione come visualizzato nella seguente figura: 6RYUDEERQGDQ]D GHL GDWL 0DQFDQ]D GL FULWHUL GL RVVHUYD]LRQL (SLVRGLFLWj GHOOH RSHUD]LRQL 2VVHUYD]LRQH QDWXUDOLVWLFD *HQHULFLWj (VVHQ]LDOLWj GHL GDWL 3UHVHQ]D GL FULWHUL GL RVVHUYD]LRQL 6LVWHPDWLFLWj GHOOH RSHUD]LRQL 2VVHUYD]LRQH FOLQLFD 6FLHQWLILFLWj 5LGRQGDQ]D GHL GDWL 3UHVHQ]D GL FULWHUL GL RVVHUYD]LRQL 1HJR]LDELOLWj GHOOH RSHUD]LRQL 2VVHUYD]LRQH SDUWHFLSDWD ,QWHUVRJJHWWLYLWj Figura N. 12, Autore elaborazione propria Un’ulteriore classificazione riguarda l’ambiente che può essere naturale o artificiale (creato dal ricercatore per l’osservazione). Dall’osservazione scaturisce la descrizione; se l’osservazione non è corretta, la descrizione non è funzionale. È molto importante il rapporto tra osservatore e osservato. Nelle scienze fisiche il rapporto tra osservatore e osservato è di tipo passivo per cui il ricercatore può studiare l’oggetto come vuole. Diverso è il tipo di relazione nelle scienze umane dal momento che tra osservatore e osservato si stabilisce un flusso di interazione psicologica (comunicazione). 3) Include una teoria dell’azione. 4) È condotta con la partecipazione delle persone coinvolte nella situazione presa in esame che devono attenersi ad un codice deontologico basato sui seguenti principi: a) il principio del controllo, vale a dire che chi agisce deve anche controllare. b) il principio della trattativa, ovvero dell’accordo tra tutte le persone. c) il principio della confidenza, secondo il quale tutte le informazioni relative al progetto sono di esclusiva competenza delle persone coinvolte. In sintesi possiamo affermare che la ricerca/azione elimina il divario tra ricerca e sperimentazione. 8.2 I metodi di ricerca I metodi di ricerca, nelle scienze umane, si sono concentrati, dall’800 in poi, in 3 categorie principali: • Metodo sperimentale • Metodo clinico • Metodo psicometrico, che utilizza i test per le sue ricerche. In realtà esisterebbe anche il metodo fenomenologico, anch’esso riconosciuto ma collocabile nell’osservazione psicologica. Le tre metodologie in esame si riferiscono tutte ad un approccio di tipo nomotetico o idiografico. Il metodo nomotetico si propone di studiare i fenomeni secondo regolarità e cercando solo gli elementi generali. Il metodo idiografico si propone di studiare i fenomeni secondo individualità, cercando solo elementi specifici. Nell’impostazione nomotetica si parte da una ipotesi e quindi da una predizione. Avendo studiato delle situazioni le si può riconoscere e prevedere ciò che accadrà al ripresentarsi delle medesime circostanze. Nell’impostazione idiografica si ottiene una spiegazione alla fine del percorso, si parla quindi di una retro dizione, si studierà quindi un episodio e come sia potuto verificarsi, ma dopo che ciò è successo. Una regola che vale per tutti i metodi è l’applicazione dell’osservazione, indispensabile al fine di qualsivoglia metodologia sia nomotetica che idiografica. L’osservazione nelle scienze umane preve-

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