La Scuola e l'Uomo - n. 9-10 - Settembre-Ottobre - 2023

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXX- Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2023 25 dell’approccio «storico-geografico» (11) nel dialogo novecentesco tra arte, letteratura e critica. Sebbene molte riflessioni confluiranno poi in Appunti su arti e lettere (12), è senza dubbio il volume del ‘67 ad individuare «l’indiscutibile peso che la geografia può e deve avere in qualsiasi ricostruzione storico letteraria» (13). C’è un profondo radicamento spazio-temporale nella letteratura, come ci insegna la lezione dionisottiana, sicché l’analisi critica che intreccia questi due fattori, tempo e spazio, riconoscendone la pregnanza, potrà sicuramente conseguire risultati più interessanti. Nella prefazione al numero II del volumetto InVerbis, Lingue, Letterature, Culture dedicato alle Mappe letterarie. Luoghi reali e luoghi immaginari, a cura di Domenica Perrone e Donatella La Monaca, autori quali Dionisotti, Moretti, Westphal, Bachtin sono già messi in dialogo. Si tratta di un’indispensabile guida da cui si è inoltre originata l’ispirazione per questo lavoro, ponendosi come tassello essenziale nel quadro d’insieme. All’orizzonte di queste riflessioni si profila, con crescente rilevanza, un interrogativo: cosa significa guardare alla geografia nei testi? Le pagine del volumetto InVerbis si pongono ancora una volta come punto privilegiato di riferimento, fornendo una risposta già a partire dall’introduzione per mostrare poi in questo volume unico le continue interazioni tra rappresentazione letteraria e spazi geografici. Guardare alla geografia nei testi significa mettere a fuoco la relazione inscindibile tra spazio e letteratura, tra tradizione e innovazione, in quanto «con modalità ed esiti differenti, l’approccio geocritico ha permesso di leggere i luoghi come spazi di precipivengono su tale prospettiva complementari e inscindibili chiavi di lettura per investigare e rappresentare lo spazio umano. Ulteriore voce che concorda su tal versante è quella di Antonio Piromalli, che elaborò e presentò in Letteratura e cultura popolare il principio di «biogeografia culturale», interessante composizione lessicale in cui si antepone il confisso greco βίος, «che vive» al latino geographĭa (7), riconoscendo fin da subito il valore che una realtà geografica può assumere per chi vive all’interno della stessa. Lo studioso appunta inoltre l’attenzione sul fatto che «una storia della letteratura italiana deve tenere conto di tutte le particolari strutture inerenti, anche, alla sua complessa geografia, alle stratificazioni differenziate delle culture locali» (8) e quindi soltanto «scendendo nel profondo della biogeografia culturale si giunge sperimentalmente a trovare la base dei sentimenti umani» accuratamente filigranata tra le pagine di un testo. «Secondo Brosseau» commenta Westphal «innanzitutto la letteratura fornisce un complemento alla geografia regionale, in seguito permette di trascrivere l’esperienza dei luoghi e dei loro modi di percezione ed infine esprime una critica alla realtà o all’ideologia dominante» (9). L’intersecarsi della geografia con la critica letteraria dà forma all’idea di «geografia della letteratura» (10) di cui parla Franco Moretti nell’introduzione del suo Atlante del Romanzo Europeo. Circa un trentennio prima dalla pubblicazione di Moretti, il critico e storico della letteratura italiana Carlo Dionisotti, pubblicava nel 1967 il volume Geografia e storia della letteratura italiana, uno dei tanti tasselli del suo notevole corredo bibliografico. Dionisotti pianta e lascia sventolare fieramente la bandiera che segna la portata rivoluzionaria (7) Il termine geographĭa a sua volta deriva dal gr. Γεωγραϕία, composto da -γῆ «terra» e -γραϕία «descrizione». (8) Antonio Piromalli, Letteratura e cultura popolare, Prefazione di A. Piromalli, FAP, Roma, 2012, pp. 39-41. (9) Bertrand Westphal, op. cit., p. 50. Cfr. Marc Brosseau, op. cit., p. 31 (10) Franco Moretti in Introduzione. Verso una geografia della letteratura in Atlante del romanzo europeo, 18001900, Einaudi, 1997, p. 3 (11) Studi Rinascimentali - Rivista internazionale di letteratura italiana, VIII, Pisa, Roma, Fabrizio Serra Editore, 2010. (12) Carlo Dionisotti, Appunti su arti e lettere, Milano, Jaca Book, 1995. (13) Carlo Dionisotti, Geografia e storia nella letteratura italiana, Collana Piccola Biblioteca Einaudi, Einaudi, 1999, p. 54

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