LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXX- Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2023 22 le, al contenimento delle diseguaglianze. Sono tre punti che, in sinergia, riconoscono il «Merito» di chi lavora nella Scuola per renderla più democratica ed inclusiva. 4. Dispersione scolastica – Con l’attuale tasso di dispersione scolastica pari al 13,2%, nel Sud, dove l’abbandono scolastico è tra il 15% e il 22%, mentre nel centro Nord è circa dell’11%, la Scuola rischia di perdere il suo ruolo costituzionale di argine alla disuguaglianza sociale. Occorre definire un vero e proprio piano pluriennale per affrontare il problema alle sue radici, con riduzione del numero di alunni per classe, progettando percorsi formativi inclusivi, ripensando gli orari, gli spazi, la didattica della Scuola e, soprattutto, rendendo sistemica la conoscenza delle esperienze più significative di contrasto alla dispersione, già in atto in alcune delle zone più a rischio del Paese. Inoltre, si ritiene opportuno istituire una Banca Dati nazionale, su base regionale, per rilevare i motivi dell’abbandono e programmare possibili interventi mirati di recupero. 5. Potenziamento della Scuola dell’infanzia Ai fini dell’inclusione scolastica la Scuola dell’infanzia rappresenta una «terra di frontiera», poiché non garantisce a tutti gli alunni e in tutte le Regioni un’attenzione formativa e di sviluppo specifica per tutelare il diritto allo studio. Pertanto, i Fondi del PNRR nel campo dei Servizi Educativi per la prima infanzia sono una risorsa fondamentale per diminuire i divari esistenti e realizzare un sistema educativo integrato 0-6 anni, con l’istituzione, all’interno del MIM, di una Direzione Generale dedicata. 6. Educazione digitale - È una priorità formativa, perché siamo di fronte ad una vera emergenza globale che coinvolge ormai i nostri giovani già dall’infanzia, come risulta da una ricerca dell’Università Bicocca di Milano in collaborazione con la Società italiana di cure pediatriche. Educare i giovani, sin dall’infanzia, ad un uso consapevole e responsabile dello Smartphone e dei Social significa sviluppare una compeil valore più alto mai registrato. Dare una risposta ad una richiesta di cittadinanza che proviene da questi nuovi italiani che saranno gli adulti di domani, è un contributo alla crescita di una società autenticamante inclusiva. 2. Autonomia differenziata alle Regioni - Il Disegno di legge proposto dal Ministro degli Affari regionali e le Autonomia Roberto Calderoli prevede la concessione di un’autonomia differenziata alle Regioni, secondo il principio che il finanziamento delle funzioni che saranno attribuite alle Regioni verrà «attraverso la compartecipazione al gettito di uno o più tributi erariali maturato nel territorio regionale» (art. 5, comma 2). Si decentra, quindi, non solo la gestione della spesa, ma anche la fonte di reddito «maturato nel territorio regionale». Il rischio è di accentuare ulteriormente il divario già esistente tra Nord e Sud nel nostro Paese, poiché una Regione che ha maggiori entrate (più ricca) ne trattiene una parte maggiore e viene, quindi, modificato il ruolo «riequilibratore» dello Stato e attenuato il principio costituzionale di solidarietà tra lo Stato e le Regioni a Statuto ordinario. 3. Stabilizzazione dei Docenti precari - Formazione e incentivi per il Personale Scolastico – È opportuno attivare modalità semplificate di assunzione per i Docenti precari per favorire, garantire stabilità e continuità didattica. La formazione iniziale e in servizio dei Docenti delle Scuole di ogni ordine e grado sulla didattica, sulla pedagogia generale e speciale, sulla psicologia dello sviluppo e dell’età evolutiva, assicura un aggiornamento continuo e garantisce una partecipazione attiva dei Docenti curricolari nelle attività di sostegno, per superare i meccanismi di «delega» ai Docenti di sostegno. È opportuno, inoltre, equiparare gli stipendi dei Docenti italiani alla media dei Paesi europei e prevedere «incentivi» per il Personale della Scuola che lavora nei contesti più difficili del nostro Paese, sottolineando in tal modo l’attenzione dello Stato per coloro che contribuiscono, con il loro impegno civi-
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