Settembre-Ottobre 2019
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2019 Vi ta del l ’Unione cooperazione con lo scopo di aiutare le nuove generazioni a crescere, partendo parados- salmente dallo stato di crisi delle due agenzie educative». Ha trattato, inoltre, dell’in- telligenza emotiva e della sua declinazione a educazione emotiva, delle basi neurobio- logiche della Didattica delle emozioni, ci ha mostrato le basi teoriche, le applicazio- ni pratiche, le procedure e le strategie di intervento della metodologia; ci ha poi porta- to a riflettere sull’importan- za della prevenzione e della promozione del benessere in classe spiegando in modo sem- plice e accattivante la propria metodologia. Tutti noi alla fine delle otto ore di forma- zione in presenza eravamo in grado di applicare il metodo in classe e con i nostri figli. Durante il periodo che ci ha separato dall’ultimo incontro in presenza autogestito del corso abbiamo comunicato sia su una piattaforma blended in cui è stato scaricato il mate- riale della dottoressa, sia at- traverso un gruppo whatsapp . Molti di noi hanno potuto appli- care il metodo e hanno poi mo- strato durante il terzo incontro quanto fatto con gli alunni. Il terzo incontro in presenza ha avuto come filo condutto- re la «Verifica e implementa- zione della metodologia della didattica delle emozioni at- traverso la tecnica del con- fronto collegiale tra pari». È stato un incontro davve- ro emozionante perché ognu- no di noi ha portato il pro- prio contributo, il confronto è stato davvero proficuo e ci siamo dati appuntamento al prossimo anno per poter ap- plicare con tempi più distesi la metodologia nelle nostre classi. ( Loredana La Rocca ) nerazioni per affrontare la sfi- da di una società individualista come quella in cui viviamo!» ha chiosato deciso l’autorevo- le pedagogista. Decisamente positivo quindi il bilancio della conferenza. L’appuntamento primaverile, avrà come tema Il dialogo tra scuola e genitori . La prof.ssa Mussi ha infine ricordato che in un’ottica di servizio al ter- ritorio è importante riuscire a intercettare i bisogni reali dei docenti per tentare di rispon- dere con l’organizzazione di incontri come questo . ( Gruppo UCIIM Crema ) PARTANNA-VALLE DEL BELICE Il progetto di realizzare un corso di formazione per do- centi ed educatori sulla di- dattica delle emozioni era sempre stata un’esigenza dei soci della sezione di Partanna. Quest’anno insieme al Direttivo abbiamo deciso di af- frontare questo importante e delicato aspetto della didatti- ca di ogni docente. Il corso si è svolto in modalità blended con alcuni incontri in presenza e su una piattaforma online . La dott.ssa Schiralli ci ha fatto riflettere sull’importan- za delle emozioni e di quan- to queste siano fondamenta- li per lo sviluppo dell’essere umano. In particolare ciò che mi ha colpito è stata la ne- cessità di recuperare il nostro ruolo di adulti di riferimento. Con forza la formatrice ci ha fatto riflettere su quanto oggi molti adulti abdicano al loro ruolo permettendo ai loro figli di decidere su importanti que- stioni. Si è anche parlato della necessità di una cultura peda- gogica condivisa tra scuola e famiglia: «un patto educativo tra scuola e famiglia di vera CREMA Presso la sala conferenze del centro San Luigi, si è tenuto il convegno promosso dalla sezio- ne che, secondo una prassi or- mai consolidata sul territorio, organizza due convegni all’an- no, uno in autunno ed uno in primavera. «Lo scopo è sempre stato ed è tuttora quello di favorire un confronto sulle questioni com- plesse della nostra scuola, in particolare di stimolare quelle riflessioni che le normative e i decreti procedurali oggi richie- dono, ma per le quali non c’è mai tempo» ha spiegato Maria Mussi, responsabile del gruppo UCIIM di Crema, introducendo i lavori del convegno autunnale di quest’anno il cui tema è sta- to « L’insegnante di sostegno: realtà e aspettative nel conte- sto classe ». È intervenuto nella veste di relatore il prof. D’Alonzo, do- cente di Pedagogia Speciale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che con stile brillante ha coinvolto i docenti favorendo la riflessione attorno alle criticità connesse all’ambi- to dell’inclusione, alle fatiche sperimentate ogni giorno nel costruire relazioni buone con il singolo, con la classe e soprat- tutto con il gruppo docenti e gli assistenti ad personam. È emersa tutta l’urgenza di investire su relazioni autenti- che tra il docente e il discente, nella consapevolezza che una scuola capace di rispondere alle sfide dell’oggi e di costruire co- munità inclusive è un pilastro della società. «Voi insegnanti, di tutti gli ordini e i gradi, siete coloro dei quali ha più bisogno la nostra amata Italia, ricca di talenti e di criticità. Di veri e competenti educatori, cioè di voi, hanno bisogno le nuove ge-
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