Settembre-Ottobre-2013

43 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2013 BOLOGNA La Sezione UCIIM di Bologna in collaborazione con la Sezio- ne dell’AIMC ha organizzato il 24 ottobre nella Sala del Risor- gimento del Museo Civico Ar- cheologico di Bologna, il Con- vegno « Essere [a] Scuola: i luoghi e gli spazi. Riflessione nel tempo della ricostruzio- ne » inserito nell’ambito della prestigiosa Festa internaziona- le della Storia (Università degli Studi di Bologna). La scuola ha rappresentato per tutti il primo ingresso nella società strutturata, organizza- ta e codificata, espressione di una sintesi tra esigenze di espressività personali, norme di convivenza civile e incontro di sensibilità diverse, saperi e specializzazioni a volte molto distanti tra loro. L’orizzonte di sintesi di ele- menti diversi che avviene nella scuola ha affascinato e spinto ad avviare un percorso di ri- flessione a seguito delle opere di ricostruzione avviate dopo i luttuosi eventi sismici che han- no colpito l’Emilia. È stato così intrapreso un percorso di comprensione dell’ambiente scuola inteso co- me spazio di sviluppo della persona che avviene in diversi orizzonti che convivono e si in- tegrano, cercando di non limi- tare l’attenzione, come troppo spesso avviene, esclusivamente e riduttivamente sui pur im- portanti problemi connessi alla sicurezza a scuola. Dopo i saluti e l’introduzione del Presidente della Sezione UCIIM di Bologna Prof. Alberto Spinelli, della Presidente della Sezione AIMC di Bologna Dott. Daniela Turci e del Prof. Rolan- do Dondarini, Presidente del Comitato Scientifico della Fe- sta Internazionale della Storia, i relatori hanno affrontato pro- blematiche relative all’am- biente scuola: come costruzio- ne fisica progettata e realizza- ta da ingegneri e architetti (Ing. Alessandro Rigolon in vi- deoconferenza dagli Usa), co- me luogo della memoria stori- ca di avvenimenti personali, sociali, educativi (Prof. Mirella D’Ascenzo, Docente di Storia della Pedagogia, Università di Bologna), come spazio per la dimensione educativa di forte carattere simbolico (Prof. Ma- ria Teresa Moscato, Docente di Pedagogia Generale e Sociale, Università di Bologna), come luogo di formazione all’impe- gno civile (Prof. Andrea Porca- relli Docente di Pedagogia, Università di Padova), scuola vissuta da chi ne ha la respon- sabilità e la dirige (Dott. Gio- vanni Schiavone, Dirigente Sco- lastico dell’Istituto Comprensi- vo 1 di Bologna). Ai relatori si sono affiancati gli amministratori locali, che rappresentano l’importante e insostituibile collegamento di idee, progetti e realizzazioni tra la società scuola e la polis dei cittadini: la Dott. Cristina Balboni, Direttore Generale Cultura formazione e Lavoro della Regione Emilia Romagna e la Dott. Maria Bernadetta Chiusoli Assessore provinciale al Bilancio e Attuazione del programma Lavori pubblici (edilizia e viabilità) che hanno ampiamente illustrato l’impe- gno degli enti pubblici territo- riali nella dimensione dell’edi- lizia scolastica. CATANIA Il tema del congresso regio- nale dell’UCIIM « Educare in- sieme per un nuovo umanesi- mo » ha coinvolto e guidato la riflessione di circa cento do- centi e dirigenti scolastici delle nove provincie della Sicilia per una rilettura della scuola sici- liana e italiana. La crisi dominante che causa l’emergenza educativa è detta- ta dalla crisi dei valori e dal vuoto che si costruire attorno alla persona che vive nella soli- tudine, priva della dimensione comunitaria. Nel corso del suo intervento, il vice presidente nazionale Giacomo Timpanaro ha lanciato la proposta di una nuova corrente: «Personalismo comunitario trascendente» ca- pace di dare tono e smalto all’azione educativa che la scuola svolge, a volta senza tanto entusiasmo anche per le mille difficoltà ed i tanti pro- blemi che affiggono la scuola italiana. Il rilancio del tema del- l’umanesimo, riporta la scuola di oggi a prestare maggiore at- tenzione all’umano, alla per- sona nella sua integralità, ad un’azione educativa puntuale ed efficiente, capace di porre rimedio alle tante storture di una società liquida e fram- mentaria. La scuola con la «c» della cultura, che altrimenti reste- rebbe soltanto «suola». ha ne- cessità di operatori scolastici attenti e sensibili, capaci di comunicare attraverso la testi- monianza i valori per i quali vale la pena di vivere di scom- mettersi. Le molteplici «educazioni» sono infatti indirizzate a valori condivisi: cittadinanza, legali- tà, ambiente, pace, salute, pa- ri opportunità, cultura di gene- re,integrazione e intercultura, ma non possono restare stacca- te quali interventi episodici e frammentari, bensì entrare nel tessuto connettivo dei conte- nuti disciplinari e promuovere un vero apprendimento, capa- ce di apportare una modifica nei comportamenti e quindi nel modo di pensare, di sentire e di agire. La cooperazione ed il dialogo educativo tra la famiglia e la V i t a d e l l ’ U n i o n e

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