Settembre-Ottobre-2013

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2013 30 SMARTPHONE , TABLET E LIM: LE NUOVE FRONTIERE DELLA DIDATTICAMULTIMEDIALE Giuseppe Ippolito, Simona Iannicelli, Docenti di Lettere L a rapida evoluzione della società che, sempre più intensamente, si caratte- rizza come quella della conoscenza multimediale e dell’integrazione di culture diverse impone pesantemente a tutti i do- centi di adottare nuove strategie didattiche che devono fare leva sulle infinite potenzia- lità offerte dalle nuove tecnologie dell’in- formazione e della comunicazione. «Studiate con lo smartphone e il tablet in mano!» può essere considerata, a ragio- ne, la parola d’ordine che ogni insegnante ha l’obbligo di trasmettere ai propri alunni. Ai docenti più tradizionalisti che, invece, impongono agli alunni di spegnere i cellulari durante la lezione questo atteggiamento sembrerà esecrando semplicemente perché i cambiamenti radicali intimoriscono e de- stabilizzano. Ma le rivoluzioni, storicamen- te, comportano cambiamenti profondi e strutturali a cui non è possibile porre un freno duraturo. Del resto, la necessità di tenere stabil- mente presente la rivoluzione digitale, che da qualche anno si fa strada in modo prorom- pente nella scuola, è evidenziata continua- mente dalle Raccomandazioni dell’Unione europea che trovano declinazione nelle Indi- cazioni nazionali per il curricolo del primo e del secondo ciclo d’istruzione e nelle Linee guida per il passaggio ai nuovi ordinamenti. Al di là di ogni mera prescrizione, è la percezione di una società multimediale e interculturale radicata, ormai, all’interno delle classi che «obbliga dolcemente» tutti gli insegnanti a navigare verso una didattica innovativa imperniata sulle infinite poten- zialità offerte dagli strumenti digitali quali sono gli smartphone, i tablet e le lavagne interattive multimediali (Lim). Varcare la soglia del Ctp-Eda (Centro ter- ritoriale permanente per l’educazione degli adulti) che ha sede presso l’Istituto d’istru- zione secondaria superiore «Filippo Re Ca- priata» di Licata, in provincia di Agrigento, constatando che più della metà degli alunni ha origini straniere – dall’Egitto, alla Nige- ria, dal Gambia alla Costa d’Avorio, dalla Romania alla Tunisia – e, perciò, non com- prende la maggior parte delle parole utiliz- zate durante la lezione è il momento decisi- vo che «obbliga dolcemente» le nostre scel- te didattiche orientandole verso l’utilizzo regolare di smartphone e tablet . Gli sguardi degli egiziani Rami, Taudrous, Ahmed, Mohamed, Gerges e Ebram, del ni- geriano Samson, degli ivoriani Alì e Ibraim, del gambese Amadou e della romena Ionela sono tesi perché non riescono a cogliere il senso della lezione; sono troppe le parole di cui non conoscono il significato per com- prendere i concetti che stiamo esponendo. Si guardano fra di loro scuotendo le teste, sui loro visi si disegnano smorfie che ci fan- no capire quanto possiamo essere lontani dal nostro obiettivo: presentarci, agli occhi dei nostri alunni, come un significativo pun- to di riferimento con il compito dichiarato di progettare ed offrire loro un percorso di- dattico-formativo che miri a valorizzare le singole diversità – culturali, cognitive, emo- tive e relazionali – nell’ottica di una profon- da e cosciente maturazione dello spirito di gruppo e del rispetto reciproco. C’è biso- gno, dunque, di uno strumento che ci metta nelle condizioni di comunicare, nel senso più profondo del termine. L’uovo di Colombo è il traduttore multi- lingue presente su tutti gli smartphone e i tablet , strumenti tecnologici con cui i ra- Infinite le potenzialità offerte dalle tecnolo- gie dell’informazione e della comunicazione per attivare percorsi didattici innovativi. Consentono di dar vita ad esperienze conosci- tive imperniate su schemi radiali di apprendi- mento, forti dell’utilizzo di materiali digitali ricchi di immagini e suoni

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