Settembre-Ottobre-2012

33 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2012 IL CLIL E IL SUO POTENZIALE America Oliva, docente di Lingua Inglese - IC San Lucido (CS) Mirella Pacifico, Consigliere cetrale UCIIM L a recente Riforma degli Ordinamenti della Secondaria Superiore ha portato sul palcoscenico della scuola italiana un nuovo protagonista: il CLIL ( Content and language integrated learning = Apprendi- mento integrato di contenuto e lingua). Es- so si riferisce all’utilizzo della lingua stra- niera come strumento di trasmissione di contenuti di una disciplina non linguistica (DnL). Da quest’anno è a regime nelle classi terze dei Licei Linguistici dove, appunto, una delle materie previste dal curricolo di studio, individuata dal Collegio docenti, sa- rà veicolata in lingua straniera. Il CLIL sarà successivamente esteso a tutte le classi quinte dei nuovi Licei e degli Istituti Tecnici. Non è invece previ- sto il suo inse- rimento nel quadro curri- colare degli Istituti profes- sionali che, tuttavia, se- condo quanto indicato nelle recenti Linee Guida, posso- no inserirlo nella loro of- ferta formati- va utilizzando la quota di autonomia di cui dispongono. L’insegnamento secondo la metodologia CLIL rappresenta una modalità didattica al- tamente innovativa, un’opportunità impor- tante per realizzare una pratica educativa centrata sull’alunno e sui suoi modi di ap- prendimento. Affinché ciò si realizzi occor- re, però, andare al di là della semplice con- siderazione del CLIL come traduzione in lin- gua straniera di contenuti disciplinari. Non è semplice smontare questa convin- zione. Studi condotti dalla Comunità Euro- pea sui programmi CLIL in Europa (Studio Eurydice) hanno evidenziato come questa sigla abbia assunto diversi significati a se- conda dei vari contesti. Il quadro italiano è molto simile. Inizialmente la formula indi- cava che la lingua e il contenuto dovevano essere presenti in un rapporto 50:50. Que- sto ha dato origine a molteplici interpreta- zioni per cui venivano catalogati sotto l’eti- chetta CLIL corsi insegnati completamente in lingua stra- niera, o i co- siddetti corsi «full immer- sion» per mi- gliorare l’ap- prendimento della lingua straniera. An- che in alcuni libri di testo di lingua stra- niera si nota che lezioni precedente- mente presen- tate come le- zioni di cultu- ra e civiltà, sono state ora inserite sotto l’etichetta CLIL. Tra le tante definizioni del CLIL, la se- guente sembra la più aderente alle sue fina- lità, «An evolving educational approach to teaching and learning where subjects are taught through the medium of a non-native language» (TKT: CLIL Handbook) (Un ap-

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