Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016

5 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale ESIGENZA DELL’EDUCAZIONE CIVICA Aldo Agazzi, Pedagogista - secondo Presidente UCIIM • L’educazione civica trova nella nostra Costi- tuzione le più valide ispirazioni in quanto ha chiamato tutti i cittadini a partecipare attiva- mente ed effettivamente alla gestione della cosa pubblica. Il Messaggio inviato dal Capo dello Stato, al V Congresso dell’UCIIM, costituisce l’invito a considerare ed approfondire l’esigenza e le forme dell’educazione civica nella scuola ita- liana, di quell’educazione civica a cui concorre o dovrebbe concorrere, con tutta la sua sfera di formazione, di cultura, di ispirazione, di esempio, di programmi e di forme d’attività educative. L’educazione civica — nel senso preciso e più compiuto di educazione civile e civica — può trovare proprio nella nostra Costituzione le sue stesse più concrete ispirazioni: e deve farlo, poiché è ovvio che non vi sarà mai vita democratica di un popolo e in una società, se non vi sarà stata educazione civica alla demo- crazia nelle scuole e negli istituti d’educazione. La Costituzione, infatti ha chiamato tutti i citta- dini a partecipare attivamente ed effettivamen- te alla gestione della cosa pubblica, rendendo viva e piena la sovranità popolare. Per l’educazione civile ogni uomo viene reso partecipe della civiltà elaborata dal genere umano nei secoli che lo hanno preceduto, attra- verso la trasmissione ad opera della scuola e de- gli altri istituti educativi, del patrimonio e dei valori di cultura, di costume, di diritto, di opere e di vita conservati e tramandati di generazione in generazione; per essa ogni uomo viene eleva- to al livello di civiltà raggiunto dal popolo in cui è stato generato, ed inserito nella sua storia ci- vile, in virtù della quale viene innestato nella stessa storia civile di tutta l’umanità; per l’edu- cazione civile, cioè, ogni uomo acquista la co- scienza della sua situazione, della sua missione e della propria vocazione personale, nei con- fronti della comunità sociale nazionale e della comunità umana universale, secondo le deter- minazioni storiche del suo tempo e i caratteri propri della sua personalità . Per l’educazione civica, invece, che più pro- priamente lo fa cognito e consapevole del dirit- to positivo del suo paese, delle leggi su cui po- sano la vita associata e gli ordinamenti politici della sua Patria, ogni individuo diventa deter- minatamente un cittadino cosciente, che vive rappresentandosi le stesse leggi e il diritto in senso oggettivo come un complesso di norme animate di valori superindividuali, oggettive cioè nella formulazione e nel loro esserci, ma pervase di ispirazioni etiche e sociali derivanti dall’intimità medesima della coscienza umana universale. Questo, almeno, può dirsi con certezza per quanto attiene alla Costituzione della Repubbli- ca Italiana, in quanto appunto — a differenza di quanto in altre leggi fondamentali, nelle quali talora il civico e il politico contraddicono al ci- vile — essa è istitutrice di ordinamenti civili, so- ciali, civici e politici democratici, dedotti dalla concezione dell’uomo come persona secondo la significazione e la dignità conferitele dal cristia- nesimo quelli che sono stati definiti i diritti dell’uomo e del cittadino, cui fu fatta seguire storicamente un’accentuazione dei doveri del- l’uomo, sono diventati, nella nostra Costituzio- ne, i diritti della persona umana. Dal diritto al proprio pieno sviluppo, ai diritti di libertà, di vi- ta, di lavoro, di iniziativa e di funzione politica. Mentre talvolta l’educazione civica e politica Da «Ricerche Didattiche» n. 33-34-35/1956

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=