Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale 14 SPIRITO E CONTENUTO DELL’EDUCAZIONE CIVICA Arturo Granella, Pedagogista S uggerimenti per la pratica attuazione di questo insegnamento i cui programmi non sono né imperativi, né esecutivi ma soltanto esemplificativi. È necessario l’impe- gno personale di un docente capace di inter- pretarli. Il Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 1958, n. 585 stabilisce che «i pro- grammi di insegnamento della storia, in vigo- re negli Istituti e Scuole di istruzione secon- daria ed artistica, sono integrati con quelli di educazione civica allegati, ecc.». Non dunque una nuova materia di studio ma una integrazione: è quanto risulta non soltanto dalla lettera della norma ma dallo spirito della stessa e da quella «Premessa» che fa da introduzione al programma vero e proprio. In effetti quando si parla di educazione civi- ca si va al di là degli stessi programmi: essi sono necessari per rendere concreta e attuale una certa concezione e trasformare una ipotesi, o meglio una finalità in proposizioni suscettibili di pratica applicazione; ma non sono in tale argo- mento né potrebbero esserlo per la sua stessa natura, né imperativi né definitivi, ma soltanto esemplificativi. Essi tengono conto dei diversi gradi del- l’istruzione in relazione al diverso grado di svi- luppo fisico e mentale dell’alunno, e pertanto pongono una tematica diversa a seconda che si tratti di insegnamento nel primo ciclo (scuole secondarie inferiori) o nel secondo ciclo (scuole secondarie superiori, biennio e triennio); la li- nea di graduale sviluppo tuttavia degli argo- menti non si allontana - so- stanzialmente da quel nu- cleo comune e fondamen- tale che potremmo rag- gruppare sotto il termine generale di civismo. In questo nucleo i temi perso- na umana, famiglia, comu- nità civile e relativi rappor- ti, stato e cittadino sono ricorrenti, sia pure visti a volta a volta da angoli vi- suali diversi e più ampi: ma essi sono tra loro intima- mente correlati tanto che non si può parlare della persona umana senza colle- garla, ipso facto, con la fa- miglia in cui essa si genera e si educa, con la società in cui vive, con la comunità economica e civile in cui si espande. I programmi cornice d’indirizzo Per questa ampiezza di orizzonti del tema ci- vico dunque, i programmi e la loro premessa, per quanto diretti ad inquadrare in termini di- dattici l’educazione civica, non debbono essere considerati altro che una cornice di indirizzo nella quale possono e debbono trovare posto le personali capacità e iniziative dell’insegnante Da «La Scuola e l’Uomo» n. 12 • dicembre 1959
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