7-8 - Luglio-Agosto 2025

11 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2025 sommativa, si pensava potesse focalizzare il merito di uno studente, oggi molte scuole hanno abolito i voti, considerati strumenti che creano ansia, per far leva sullo stimolo alla motivazione e sull’apprezzamento delle vocazioni. Per migliorare questa situazione ci vorrà meno scuola, come ci viene proposto nelle riforma delle filiera tecnologica, con un percorso quadriennale e più manager aziendali in cattedra, alla ricerca di giovani adatti a soddisfare le esigenze delle imprese produttive, e quelli che non sono adatti vanno ad ingrossare le file dei neet, o più scuola, con un curricolo più disteso, inclusivo, nel quale i giovani possano sperimentare la possibilità di crescere in modo critico e creativo e costruire un proprio progetto di vita che diventerà anche di lavoro in modo integrato con esperienze extrascolastiche. La valutazione sarà quindi più «naturale» con la descrizione dei progressi compiuti e dei crediti maturati. In un sistema altamente inclusivo, evidenzia PISA, tutti gli studenti possono accedere ad un’istruzione di qualità almeno a livello di competenze di base. Il tema allora diventa gli investimenti dei vari Stati sul sistema dell’istruzione, tra spese per studente e rendimento medio, in modo che sia equo e non dipenda dallo status socio-economico delle famiglie. mento generale delle competenze rilevate, in linea con l’INVALSI, e questo ha scatenato di nuovo la polemica: se sale la febbre e cioè cala la preparazione, allora torna comodo prendersela con il termometro, facendo ripartire la contrapposizione tra la misurazione degli apprendimenti finalizzati alla competizione in una prospettiva economica e la valutazione di personalità per l’orientamento. Tale rilevazione è avvenuta subito dopo la pandemia e in molti casi questa avrà condizionato la didattica svoltasi perlopiù a distanza, ma all’abbassamento delle conoscenze disciplinari è corrisposta anche una crisi nello sviluppo degli studenti rispetto soprattutto agli aspetti emotivi, affettivi e relazionali che hanno prodotto disadattamento alle dinamiche scolastiche tradizionali che siamo abituati a valutare in modo standardizzato. Forse la cura sarà soprattutto nell’abbassare la febbre attraverso strategie didattiche più adatte alle nuove sensibilità, in relazione anche alle mutate esigenze del mondo del lavoro, alle quali farà seguito una revisione del termometro, mantenendo il confronto internazionale senza però limitarsi ad un accertamento disciplinare, ma entrando a più diretto contatto con i processi formativi. Se in passato la valutazione, soprattutto Nomina della Prof.ssa Rosa Maria Falà a Segretaria Generale del SIESC Nel corso della 69ª Rencontre del SIESC (Secrétariat International de l’Enseignement Secondaire Catholique), svoltasi a Napoli presso l’Istituto “Mater Dei” nel luglio 2025, la prof.ssa Rosa Maria Falà, membro dell’UCIIM di Catania, è stata eletta all’unanimità Segretaria Generale del SIESC per il prossimo triennio. La sua nomina, accolta con profonda stima dai componenti del Consiglio, rappresenta un importante riconoscimento al suo impegno nell’ambito dell’educazione cattolica e della cooperazione europea. L’evento, organizzato in collaborazione con l’AIDU, ha riunito 42 partecipanti provenienti da 11 paesi europei e si è svolto attorno al tema: “Building the future: School, the path to a gentle ecological transition” (Costruire il futuro: la scuola, via verso una transizione ecologica gentile). La giornata inaugurale si è aperta con la Santa Messa presieduta da Mons. Franco Beneduce SJ, Vescovo Ausiliare di Napoli, che ha invitato i partecipanti a riscoprire il ruolo educativo come risposta di speranza per la cura del pianeta. A seguire, il concerto dell’Orchestra Giovanile Sanitansamble, diretta dal Maestro P. Acunzo, ha offerto un’emozionante testimonianza di inclusione sociale attraverso la musica. Il programma ha proposto momenti di riflessione di alto profilo, a partire da tre conferenze tematiche: • Planetary Inequality, Climate Justice, and Multilateralism (Disuguaglianza planetaria, giustizia climatica e multilateralismo) – P. Mauro Bossi SJ • Economics and Finance of the Ecological Shift (Economia e finanza della transizione ecologica) – P. Gael Giraud SJ • The Social Dimension of Ecological Transition: Tensions, Practices and Imaginaries in Sociotechnical Contexts (La dimensione sociale della transizione ecologica: tensioni, pratiche e immaginari nei contesti sociotecnici) – Prof.ssa Maria Carmela Agodi Le conferenze sono state accompagnate da lavori di gruppo multilingue, che hanno permesso un confronto partecipato e arricchente tra i docenti europei, consolidando il dialogo culturale e la condivisione di buone pratiche educative. All’evento hanno preso parte anche autorevoli rappresentanti dell’UCIIM italiana: la Presidente nazionale pro-tempore Elena Fazi, la Presidente della sezione di Ragusa Rosanna Massari e la Presidente emerita della sezione di Milazzo Nella Barbera, a conferma della presenza attiva dell’associazione nei contesti educativi internazionali. La nomina della prof.ssa Falà rappresenta un motivo di orgoglio per l’UCIIM e testimonia la qualità e la credibilità del contributo italiano nel panorama educativo europeo. A lei vanno i più sinceri auguri per un incarico ricco di soddisfazioni, al servizio della scuola e della comunità educativa internazionale.

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