1 Editoriale LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2025 Si chiude un anno intenso, segnato ancora una volta dall’incrocio di sfide globali (dalle guerre alle crisi ambientali) e di piccoli, quotidiani miracoli educativi che abbiamo potuto toccare con mano nelle nostre scuole: giovani che riscoprono la gioia di stare insieme, docenti che si formano su metodologie nuove, famiglie che ritrovano nella comunità scolastica un porto sicuro; certo è questa la direzione della nostra UCIIM, che crede nella rinascita e nella Speranza, che non muore mai. «Voi siete la luce del mondo» (Mt 5,14): le parole del Vangelo illuminano anche questo momento di bilancio e rilancio. Papa Francesco il 4 gennaio ha incontrato la nostra associazione insieme all’AGeSC e l’AIMC in Aula Paolo VI. In quella occasione, in cui alcuni di noi erano presenti, ha sottolineato l’importanza della Scuola come luogo di pace e ha condannato il bullismo, esortando a porre le basi per un Mondo più equo e fraterno. Il compianto Papa Francesco ha evidenziato l’importanza dell’educazione come missione della Chiesa e la necessità di un approccio basato su vicinanza, compassione e tenerezza. Ha invitato gli insegnanti ad amare particolarmente gli studenti «difficili», in condizioni di disagio, disabili e stranieri, sottolineando il ruolo della scuola come promotrice di pace e dialogo. In particolare, ha trattato temi come: • Educazione come missione eminente della Chiesa: Francesco ha spesso ribadito che l’educazione è un compito fondamentale della Chiesa, da svolgere con amore e dedizione. • Il metodo cristiano di insegnamento: Vicinanza, compassione e tenerezza sono gli strumenti che Dio utilizza per insegnare, e gli educatori dovrebbero ispirarsi a questo metodo. • L’importanza degli studenti in difficoltà: Il Papa ha sollecitato gli insegnanti a prestare particolare attenzione agli studenti che presentano fragilità, disagi o sono stranieri, considerandoli una sfida e un’opportunità per la scuola. • La scuola come luogo di pace e non di guerra: Francesco ha condannato il bullismo e qualsiasi forma di violenza a scuola, esortando a creare un ambiente di pace e rispetto reciproco per tutta la comunità educante, preparando alla pace e alla solidarietà. • La scuola come apertura alla realtà e alla speranza: Amare la scuola significa amarla perché è sinonimo di apertura alla realtà, alla ricchezza dei suoi aspetti e delle sue dimensioni. Il Papa invita gli insegnanti a «spalancare le porte» affinché gli studenti abbiano speranza. • La testimonianza degli insegnanti: L’insegnamento non è solo un lavoro, ma una relazione in cui l’insegnante è chiamato a essere un testimone credibile di una umanità matura e completa, rinnovando la passione per l’Uomo. Spunti vari per ragionare e dibattere insieme Le Nuove Indicazioni Nazionali 2025: un testo da conoscere e da battezzare L’11 marzo scorso il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato la bozza delle Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2025, poi aggiornata l’11 giugno e trasmessa al CSPI per il parere consultivo, sicché il CSPI ha sollevato perplessità significative sulla disciplina della Storia, per esempio, definendo l’incipit del capitolo potenzialmente polarizzante e criticando un approccio che accentua la dimensione della disciplina come strumento per la costruzione di una identità nazionale più che come approccio SOTTO IL SEGNO DELLA SPERANZA Fabrizio Zago, Vicepresidente nazionale
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