25 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXI- Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2024 muta secondo l’argomento e il mezzo. Non a caso, parallelamente al vol. B- laboratori testuali- si rileva una grande attenzione alla differenza tra lingua parlata, scritta e trasmessa e alle esigenze della comunicazione e del messaggio che essa veicola.; su questo versante pone molta attenzione al campo della scrittura e della costruzione di ipertesti, e cerca di farlo in maniera stimolante portando a supporto una varietà di esercizi combinati a giochi, schemi, vignette. Non a caso si parla di laboratori testuali, non di esercitazione o di applicazione sterile e rigida delle regole. Questo aspetto riguarda nello specifico il vol. B in quanto nel vol. A gli esercizi proposti sono di tipo tradizionale e piuttosto convenzionali. Il termine laboratorio implica in se uno spazio dedicato all’alunno che si pone a metà tra un gioco di costruzione di testi scritti, non a caso vi sono delle unità dedicate al laboratorio di scrittura (modulo 2 gli elementi costitutivi del testo, la struttura, vari tipi di testo, costruire ipertesti multimediali; modulo 5 scrivere, i testi che bisogna saper scrivere) e di esposizione orale del lavoro già fatto, spiegando le finalità e il metodo di una tale esposizione (modulo 4 laboratorio esposizione orale) non dimenticando di analizzare nel modulo iniziale tutto quello che riguarda la comunicazione e la lingua, intesa come codice per comunicare, e tutte le sue varietà. Quale spazio c’è per le varietà della lingua in uso? Prima di passare all’analisi di un capitolo in particolare del volume, occorre analizzare la sezione iniziale del vol. B, il modulo 1 che si articola in circa 50 pagine e tre unità e che offre un ottimo spunto di riflessione per comprendere come viene presentata la lingua, quanto spazio viene dedicato alle varietà della lingua in uso, agli assi di variazione della stessa e alle abilità linguistiche. Vi è innanzitutto uno spazio dedicato alla comunicazione, aspetto interessante in quanto non è sempre presente nelle grammatiche (confronto fatto con una grammatica Garzanti-2012 e con la grammatica italiana Treccani-2012-ediz. Ebook manca lo spazio dedicato). L’obiettivo della premessa iniziale è quello di mettere in rilievo come l’esigenza esempio delle schede lessicali proposte). Che tipo di grammatica? Quale concetto di grammatica? Quale riferimento teorico-linguistico? Il punto di partenza dell’analisi del testo grammaticale è offerto in parte dagli stessi titoli che presentano i volumi; il titolo del vol. A «riflessione sulla lingua» è già un primo fattore indicativo di un’opera che non vuole proporsi come tradizionale libro di grammatica prescrittiva, che studia e analizza la stessa come codice già standardizzato che non subisce alcuna evoluzione nel tempo e nello spazio, volta a fissare rigidamente soltanto gli usi e le regole della grammatica di una lingua; vuole semmai proporsi, seppur in maniera moderata, come un volume che se da una parte contiene una descrizione e un’analisi della grammatica che mira a mettere in evidenza gli elementi irrinunciabili su cui si basano la conoscenza e l’uso della lingua italiana, e lo fa in maniera tradizionale, basti pensare che gli esercizi sono di tipo deduttivo e non induttivo, spiega la regola e poi si chiede all’alunno di applicarla sulla base della teoria appresa, dall’altro lato si pone come volume che tiene conto dell’evoluzione della lingua, codice vivo, delle sue varietà e variazioni diafasiche, diacroniche e diamesiche; non c’è nessun riferimento teorico-linguistico esplicito al modello di grammatica valenziale di Lucien Tesnière ma come si potrà notare nel capitolo scelto ne espone alcune linee principali, e questo necessita di grande attenzione. Le espone parzialmente e limitatamente, ma le richiama, e anche questo costituisce un fattore di analisi. Il riferimento non è esplicitamente dichiarato dall’autore, e ci si rende conto del suo richiamo soltanto dopo un’analisi approfondita di alcuni argomenti (verbo, sintassi frase complessa). L’idea di fondo in entrambi i volumi è quella di richiamare l’attenzione, la riflessione appunto dello studente su tutto ciò che è utile per conoscere la lingua nei suoi diversi aspetti, tale da «organizzarla» e «controllarla» (2) nella comunicazione sia orale che scritta, ponendo inoltre l’attenzione su come la lingua (2) M. Sensini, La lingua e i testi, Vol. A La riflessione sulla lingua, 2005, Introduzione opera
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=