10 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXX - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2023 L’anno scolastico appena conclusosi, al pari -ma forse più- di altri, ci ha restituito la fotografia di una scuola che non gode in tutto di una «sana e robusta costituzione»: malesseri e manifestazioni patologiche hanno riguardato docenti, ragazzi, famiglie; fors’anche dirigenti. Certo numerosissime le storie di bellezza e armonia che in essa si vivono giorno per giorno e lo sa bene chi ha la fortuna di intingere la propria quotidianità tra quelle mura e gli affacci esterni che da essa si aprono; e tuttavia queste non riescono a tenere sempre accese le luci sui prosceni delle positività. Da una parte siamo vittime di un sistema mediatico e psico-sociale in cui le buone notizie, le vicende gioiose e solari pare non attirino, non «vendano», quindi passano sotto silenzio o quasi: fa notizia, corre veloce sulle nostre bocche e sotto i nostri occhi, sempre più il negativo, la cronaca nera, il litigio, il dissidio, la violenza; e già questo di suo sarebbe un sintomo (o forse anche causa?) di comportamenti collettivi da analizzare e sviscerare, in quanto non privi di connessioni, conseguenze, e pericolosissime dinamiche replicanti ed emulative. Dall’altra parte, è pur vero che quella stessa scuola che spesso sa accogliere e gioire, che sa costruire percorsi di crescita e benessere per i propri bambini/ ragazzi, non è tutta la nostra scuola, e raccontarla solo così non sarebbe la restituzione più fedele e completa del sistema scolastico italiano. Violenza tra pari e su pari; violenza di studenti verso docenti; mortificazioni indubbie, ma anche, in altri casi, vessazioni di questi verso bambini e ragazzi; incertezze e inadeguatezze del sistema educativo a reagire e correggere le derive comportamentali; denunce e lettere accorate di giovani che si sono sentiti a disagio, esclusi, rifiutati o di famiglie che non hanno ritenuto accolto o ben capito o valorizzato il proprio figlio hanno campeggiato sotto i riflettori dell’opinione pubblica in questi ultimi mesi. Difficile, azzardato, forse metodologicamente anche errato, il tentativo di produrre analisi esaustive o proporre terapie. Certo non alla portata di chi scrive. E tuttavia, nel silenzio afoso di un’estate calda, SPUNTI DI RIFLESSIONE PER UNA SCUOLA «LIQUIDA» E CREATIVA DI DIVERGENZE, CAPPELLI, ESPLORAZIONI E LIBERTÀ Alessandra Mazzei, Docente del Polo liceale di Rossano (CS), Consigliere regionale UCIIM Calabria
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