La Scuola e l'Uomo - n. 7-8 - Luglio-Agosto 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2020 33 quella di arrivo; al centro si pone l’intera- zione e su questa va ripensato il curricolo scolastico, come ci viene richiamato dal- le indicazioni nazionali per il primo ciclo (2012). Il risultato sono le competenze intercul- turali che non vogliono tanto conoscere un contesto culturale diverso, ma realizzare uno scambio, una condivisione, una comprensio- ne tra persone che appartengono a contesti culturali differenti, anche nella produzione di una nuova conoscenza a partire dai singoli contributi e dal risultato inedito che può na- scere dalla loro interazione. Se però il conte- sto sociale non sviluppa una capacità di com- prensione delle differenze e di superamento del proprio assetto monoculturale di parten- za anche le competenze personali maturate rischieranno di deteriorarsi lasciando spazio a reazioni identitarie difensive, vanificando il processo di formazione (Granata 2014). incontro e in tutte le occasioni sociali e cul- turali, per costruire identità espanse dove le diverse culture si mettono in gioco e si pro- iettano oltre loro stesse. Le ultime linee guida del ministero dell’i- struzione per l’integrazione degli alunni stranieri (2014) parlano non tanto di scuola multiculturale, che accoglie, ma di scuola internazionale, dove cioè la presenza stra- niera può essere un arricchimento anche per gli studenti italiani. E questo vale ad esem- pio per il plurilinguismo di cui gli immigrati sono portatori. Già alla fine del primo ciclo nelle prove INVALSI per la lingua inglese essi risultano migliori, soprattutto nell’ascolto, quell’abilità più praticata nell’uso sponta- neo delle lingue. Un’esposizione precoce a lingue diverse facilita l’apprendimento del- le stesse anche in tempi successivi. In tale ottica non si tratta del semplice accosta- mento delle culture o dell’assimilazione a Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Ufficio V - Ambito territoriale di Agrigento A Tutti i Dirigenti Delle Istituzioni Scolastiche Di ogni ordine e grado della Provincia Carissimi, si conclude domani il periodo di mia dirigenza della scuola agrigentina e, tra poco, lascio il servizio attivo. Si tratta di circostanze che debbono verificarsi, ma che inducono a riflessioni intrise di vari sentimenti, anche in contraddizione tra loro. Mi preme far pervenire a tutti voi un saluto grato e riconoscente per la collaborazione ricevuta nonché colmo di affetto amichevole. Da parte mia, sono stato bene e a mio agio nel territorio di Empedocle e di Pirandello ( e di tante altre persone di cultura ), ma il giudizio sui miei comportamenti e sulla mia professionalità spetta a voi e a tutti i professionisti di scuola. Attraverso voi gradirei, inoltre, far giungere il mio saluto a tutti gli alunni, a tutti gli studenti e alle loro famiglie, a quanti lavorano nella scuola e a tutti coloro che sono, direttamente e non, interessati alla qualità del servizio scolastico. Vi lascio con la consapevolezza di aver dato quanto mi è stato possibile e di aver affrontato le numerose criticità coniugando responsabilità e impegno. Operare nella scuola, che è chiamata a formare i cittadini di domani, è sempre attività esaltante; dismettere tale attività procura un po' di tristezza. Avrò tempo per fare memoria di tanti eventi e vi assicuro che non vi dimenticherò. Un caro saluto e, se mi è consentito, un virtuale abbraccio con molti auguri di prosperità e di ogni bene per ciascuno di voi. Il Dirigente dell’Ufficio V Raffaele Zarbo E come sempre……, cari ragazzi ricordatevi di dedicare qualche minuto della vostra giornata alla lettura di un buon libro. Il vostro Provveditore Raffaele.
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