Luglio-Agosto 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2019 2 care quanto hai seminato nel mondo della scuola. Ci mancherai ma ci consola pensar- ti senza affanni e avvolta nella fulgida luce del Signore a cui avevi dedicato tutta la tua lunga vita. Preghiamo con gratitudine il Signore che ce l’ha donata e siamo certi che da lassù senz’altro Cesarina continuerà a pregare per noi e per le sorti della scuola italiana. Grazie piccola mia! Ciao. Gesù Maestro accoglila nel tuo Regno! Letizia Li Donni Signore, Cesarina viene a Te dopo esser- ci stata compagna nell’Istituto Secolare fin dal 1956, quando a seguito dell’intuizione di Gesualdo Nosengo insieme ad altre sette membri diedero vita alla Compagnia di Gesù Maestro, il cui fine speciale è la presenza apostolica nella scuola e per la scuola che, nell’esercizio della individuale professione d’insegnamento dei suoi membri, è inserita nell’impegno totale di evangelizzazione e promozione umana, in piena comunione con il momento che sta vivendo la chiesa locale italiana. È tua amica perché tu la ami, è tua ami- ca perché ti ha amato e ti ama. Non esserle giudice: chi potrebbe resistere davanti alla tua giustizia, che scopri ombre negli angeli? Ti chiediamo solo di esserle amico. Ti è stata fedele, Tu sei stato il suo maestro. Ha utilizzato i suoi talenti per il dimenticheremo né il mio gruppo allora molto giovane e vivace, né io e i miei fami- liari che ti abbiamo avuto graditissima ospi- te più volte. La tua presenza era una ven- tata di aria salubre, un’integrazione delle energie entusiastiche e volitive, una ricosti- tuzione del mandato professionale nel senso della vera educazione. Ricordo le tue brillanti relazioni intes- sute di contenuti chiari, trasmissibili e coinvolgenti. Ricordo la tua determinazio- ne nell’affrontare problemi della scuola e dell’UCIIM, così come ricordo la cordiale affettuosità, la tenerezza che sprigionavi con il tuo sorriso e lo stupore che mi incu- tevi con la tua umiltà in alcuni momenti più confidenziali. Grazie di tutto mia indimenticabile mae- stra e amica, se qualcosa di buono sono riu- scita a dare alla scuola e ad offrire all’UCI- IM in gran parte è merito tuo. Prega per noi, prega per me e aspettami. Il tempo è come un soffio. Anna Bisazza Madeo Abbiamo perduto la storica Presidente, ma io ho perduto parte della mia vita. Carissima Cesarina, bambina mia, sì, perché negli ultimi anni ero diventata la tua mamma. L’altra notte mi hai detto addio e per un attimo ho trattenuto anch’io incredula il respiro che tu non avevi più. Ti sei consu- mata come una fiamma ardente. Hai vissuto nell’ultima settimana il tuo calvario silen- ziosamente, ma ormai eri già nella gloria del Padre e tra le braccia di quel Dio che hai cercato e servito per tutta la vita. Cammini ora per la via del cielo, non vivi più la nostra realtà travagliata e soprattut- to quella del mondo della scuola sulla quale ti preghiamo di vegliare e di implorare Gesù Maestro perché guidi i responsabili dell’edu- cazione dei giovani e dei formatori. Ricorderemo sempre la tua presenza dolcissima e rassicurante, con quel tuo sor- riso che hai conservato fino all’ultimo re- spiro e quella tua parola fatta di speranza e di certezza. Ci sarà impossibile dimenti- E d i t o r i a l e

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=