Luglio-Agosto 2019
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2019 19 Lungo tale sviluppo si va da una funzione «anticiclica» dell’istruzione, destinata a ri- produrre le élite e vocata alla «padronanza della parola» (e del comando) insita nella cultura dei classici, oltre che alla «nazio- nalizzazione del popolo» (prima rivoluzione industriale), alla progressiva sussunzione di scienza e tecnologia nella stessa produzione (la seconda rivoluzione industriale). In quel modello l’istruzione di massa di- venta «funzionale» allo sviluppo economico, come fonte delle competenze tecnico-scien- tifiche incorporate progressivamente nella produzione (la scuola dei tecnici e degli in- gegneri) e delle competenze gestionali-am- ministrative necessarie al modello fordista. In questo senso lo sviluppo della istruzione di massa è una componente del consolidarsi ed estendersi dei diversi sistemi di welfare . La terza rivoluzione industriale è quella in corso (per alcuni la quarta…) e vede aprirsi ed approfondirsi la crisi dei paradigmi pre- cedenti fondanti la funzione sociale della scuola di massa e la sua coerenza con lo svi- luppo economico. Oggi il sistema produttivo ha necessità di sempre maggiori competenze da incorporare in una innovazione produt- tiva permanente (dunque necessita di una formazione di massa per rifornirsi di talen- ti), ma lo sviluppo è estremamente seletti- responsabilità che «viene prima» di quella specifica dello stesso «lavoro docente». Il rapporto tra istruzione e sviluppo economico Nel paragrafo precedente si sono delineati i termini per i quali istruzione e lavoro si configurano come «valori incondizionati» le- gati alla stessa «natura» del soggetto, e in particolare del soggetto «in formazione». Se dovessi usare i termini marxiani par- lerei di «valori d’uso» che provengono dai caratteri intrinseci dell’uomo, dalla sua di- mensione antropologica. Ma essi sono contemporaneamente «va- lori di scambio» cioè costituiscono l’oggetto dei rapporti economici e dello scambio so- ciale. Dunque, portano riflesso delle disu- guaglianze, delle contraddizioni che segna- no le strutture e sovrastrutture delle diverse formazioni storico-sociali. Il rapporto tra lo sviluppo economico en- tro tre rivoluzioni industriali (quattro?) e lo sviluppo dei sistemi di istruzione di massa, configurati come megastrutture della for- mazione sociale (e istituzionale) mostra tale «funzionalità» (vedi schema successivo). Il quadro sinottico di tre rivoluzioni industriali e rapporto tra istruzione e sviluppo economico Segue da pagina 18
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