Luglio-Agosto 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2019 III A queste posizioni di carattere pedagogico e politico corrispondevano non solo i dibattiti in seno al CNPI e vari colloqui non sempre facili con i ministri di turno, ma anche una prodigiosa attività or- ganizzativa, che la portava a visitare le sezioni UCIIM in tutte le regioni d’Italia, ad organizzare ogni anno viaggi di cultura all’estero, a partecipare con responsabilità direttive al SIESC (Sécrétariat inter- national des enseignats secondaires catholiques) e all’organizzazione delle sue rencontres annuali, in diverse città d’Europa. Ha ottenuto, come riconoscimento del suo impegno e del suo lavoro, la medaglia d’oro della Pub- blica istruzione dal presidente Cossiga su proposta del ministro Misasi (1991), e la nomina a grand’uf- ficiale della Repubblica, dal presidente Scalfaro, su proposta del presidente Berlusconi (1994). Il ministro Luigi Berlinguer, nonostante le posizioni dell’UCIIM fossero contrarie al suo disegno di accor- pamento della scuola media in una scuola di base settennale, l’ha nominata consigliere ministeriale nel 1997. In questo ruolo è stata confermata dal suo successore, ministro De Mauro. Il XX Congresso dell’UCIIM (dicembre 2000) l’ha proclamata presidente emerita. EDIZ.: Educazione civica , in La nuova scuola media, Ragioni, ordinamento, commenti didattici , MCD, Roma 1964, pp. 278-289; Libertà e partecipazione nel nuovo stato giuridico , in AAVV , La ge- stione della scuola, UCIIM , Roma 1972, pp. 191-200 ; Verso una scuola democratica , in Il nuovo stato giuridico dei docenti e della scuola , 2° vol., UCIIM, Roma 1974, pp. 19-42; Analisi critica della riforma della scuola secondaria superiore , in AAVV, Scuola e occupazione, UCIIM, Roma 1979, pp. 91-128 ; La legge 16-6-1977 n. 348 e i nuovi programmi per la scuola media del 1979 , in Problemi della scuola italiana, UCIIM, Roma 1982, pp. 59-73 ; L’impegno europeistico dell’UCIIM, in Europa: un segno dei tempi, UCIIM, Roma 1978, pp. 91-99; Per una piena educazione , in A.Santoro (a cura di) Giovani, cultura religiosa e scuola, UCIIM, Roma 1986, pp. 15-21; Penelope e gli indovini. La riforma della se- condaria tra passato e futuro , UCIIM, Roma, 1992 (con G.Bertagna); Valutazione e programmazione , in CC (a cura di), Che cosa valutare come e perché , UCIIM, Roma 1993, pp. 21-30; Autonomia didattica e riforme , UCIIM, Roma, 1995. Le relazioni ai congressi si trovano riportate su «La Scuola e l’Uomo»: Bilancio di un biennio e pro- spettive per il futuro , n. 4/5, 1974, pp. 12-26; Prospettive di libertà nella scuola e per la scuola , n. 3/4, 1978, pp. 90-99; L’UCIIM per l’attuazione della Costituzione nella scuola , n. 3, 1981, pp. 67-77; La professione docente di fronte alle esigenze formative dei giovani e alle attese della società , n. 2/3, 1985, pp. 49-55; L’UCIIM per la qualità e l’autonomia della scuola secondaria , n. 12, 1988, pp. 352-358 ; La domanda educativa nell’attuale fase di transizione: le nuove responsabilità della scuola e dell’UCIM , n. 12, 1992, pp. 324-332; Quale progetto culturale ed educativo alle soglie del Terzo Millennio? , n. 2, 1997, pp. 58-71. Luciano Corradini COMUNICATO STAMPA - 27/08/2019 Cordoglio nell’UCIIM nazionale. Si è spenta a Roma, Cesarina Checcacci, Presidente emerita, guida e maestra dell’Unione che ha cofondato con Gesualdo Nosengo. Fiorentina di nascita, grande sorriso e carattere determinato, Cesarina Checcacci fu una delle figure di spicco della scuola italiana e ne scrisse pagine di storia che realizzavano in essa le indicazioni della Costituzione negli anni più significativi del Paese. Laurea in lettere classiche e cattedra di scuola media, determinante nella vita di questa donna colta e studiosa fu l’incontro con Gesualdo Nosengo che conobbe partecipando ai comitati civici della nazione per le prime elezioni del 1948 e che, poi, la coinvolse nei suoi progetti educativi; insieme fondarono l’UCIIM di cui Cesarina fu segretaria, vice presidente e presidente per oltre vent’anni. Una vita a servizio della scuola, quella della Checcacci, fatta di impegno, coerenza e battaglie che le permisero di partecipare attivamente alla ricostruzione di quella Istituzione che dava certezza al futuro di un popolo che, attraverso la scuola, poteva finalmente divenire un popolo di cittadini partecipi e consapevoli. Un lavoro instancabile e di ricerca continua che le valse la medaglia d’oro della Pubblica Istruzione e la nomina a Grand’Ufficiale della Repubblica, nonché a Consigliere Ministeriale. Lo sguardo sempre rivolto al futuro «Andiamo avanti» - era il suo motto - che, sostenuto dal coraggio e dalla generosità della donna, fece di lei una figura autorevole, in grado di segnare importanti traguardi nello scenario nazionale della politica scolastica. Sua, infatti, fu la Premessa ai Nuovi Programmi della scuola media italiana.

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