Luglio-Agosto 2017
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2017 14 NUOVA CULTURA DIGITALE TITOLO: VIDEOGIOCHI E APPRENDIMENTO Matteo Aurelio Giuseppe Carrera, Consigliere nazionale UCIIM P er comprendere cosa si può e si deve sapere sui videogiochi (ora chiamati videogames ) si deve fare un salto in- dietro nel tempo di circa una cinquantina di anni. Numerosissime sono le storie sulla nasci- ta del videogioco e, come sempre in questi casi, le controversie su chi ne sia il vero fondatore sono varie: «La data di nascita si può collocare nel mese di ottobre del 1958, quando un fisico quarantottenne impiegato al Brookhaven National Laboratori di New York – un centro per la ricerca nucleare ge- stito dal governo statunitense – decise di mettere a punto un’attrazione per i visita- tori. William Higinbotham inventò una rudi- mentale simulazione del gioco del tennis […] la quale veniva proiettata su un oscil- loscopio […] nove anni prima un giovane rifugiato tedesco, l’ingegnere Ralph Baer, aveva cominciato a studiare un progetto (che però restò sulla carta per 18 anni) per integrare dei giochi a un sistema te- levisivo. Nonostante il successo riscosso da quella macchina il fisico non si soffer- mò mai su un ipotetico sviluppo commer- ciale». [Carzo -Centorrino 2002, pp.62-63] . Un generale consenso però accorda tutti gli studiosi nell’affermare che nemmeno i pa- dri fondatori si accorsero immediatamente delle conseguenze della loro invenzione: «L’analisi delle persone che vengono consi- derate i padri del videogioco sembra con- fermare questa ipotesi: tre provenienti dal settore della ricerca e due inventarono dei giochi senza neanche brevettarli. Uno in particolare, Nolan K.Bushnell, proveniva da un’azienda privata e fu il primo a conside- rare il videogioco come forma di intratteni- mento di massa». [D’Alessandro 2002, p. 0.38]. Sembra quindi che il videogioco nasca per pura casualità e si diffonda fino ai gior- ni nostri come fenomeno di massa in inarre- stabile espansione. Si può ipotizzare che i primi veri e propri videogames , come li intendiamo ai giorni nostri, siano quelli creati già negli anni ’70. Da lì in poi sem- bra si siano evoluti e siano pian piano ar- rivati alle forme complesse che oggi sono presenti sul mercato. Si parte quindi dal semplice ping-pong , al pac-man , agli in- vaders e così via fino a tomb raider ed al- tri come port of call , age of empires (I-II- III) , doom, asphalt e varie applicazioni odierne su tablet e l’elenco dei videogames oggi potrebbe essere davvero lunghissimo. Ma come sono arrivati fino a i nostri giorni e
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