Luglio-Agosto-2014
INSEGNANTI DI TUTTA EUROPA... CONFRONTATEVI! Elena Fazi, Segretaria nazionale UCIIM «U n buon insegnante può fare la differenza nel futuro di un bam- bino» […] «Per questo motivo tutti gli stati membri devono impegnarsi nella formazione e nel sostegno ai docenti in modo che garantiscano un insegnamento innovativo e di qualità ai propri studenti preparandoli adeguatamente all’ingresso nella vita moderna» (1). Nell’ambito degli obiettivi strategici da conseguire entro il 2020 il n. 2 «Migliorare la qualità e l’efficacia dell’istruzione e del- la formazione» indica negli insegnanti le fi- gure chiave per l’innalzamento della qualità dei sistemi educativi: gli Stati membri sono quindi chiamati a sostenere adeguatamente la formazione iniziale e continua dei propri docenti a tutti i livelli di istruzione e forma- zione, per assicurare un’offerta formativa che prepari gli studenti all’ingresso nel mondo del lavoro e contribuisca alla cresci- ta della società (2). Noi siamo profondamente convinti di quanto affermato sopra e auspichiamo che la questione della formazione iniziale e in itine- re degli insegnanti e del conseguente ricono- scimento sociale ed economico del loro impe- gno sia finalmente affrontata dall’Italia e dalla U.E. con la dignità che le spetta. Facciamo riferimento al rapporto Eurydi- ce per offrire ai colleghi un confronto sulle condizioni di servizio e sugli stipendi degli insegnanti in Europa. Ci piace, prima del confronto, sottoli- neare che in un crescente numero di stati membri le scuole sono obbligate a offrire piani di sviluppo professionale agli inse- gnanti. Lo sviluppo professionale continuo ha acquisito importanza negli ultimi anni ed è considerato un obbligo professionale nella maggioranza dei paesi. La partecipazione alle attività di sviluppo professionale conti- nuo è necessaria per ottenere una promo- zione in termini di avanzamento di carriera e di aumento stipendiale in molti paesi UE. In molti paesi europei, le scuole sono obbli- gate ad avere dei piani per lo sviluppo pro- fessionale continuo per tutto il personale scolastico, ma meno di un terzo dei paesi obbliga i singoli insegnanti ad avere un pia- no personale. Riportiamo le informazioni relative a Francia, Germania, Inghilterra, Spagna e al- la Finlandia, lo stato più «preparato scola- sticamente» secondo i rilievi internazionali. Orario di servizio L’orario di servizio stabilito per contratto è simile a quello di altri professionisti. Gli insegnanti in Europa sono tenuti per con- tratto a un orario medio di servizio di alme- no 35-40 ore settimanali. Francia Livello prescolare e primario Il servizio degli insegnanti di questo livel- lo è organizzato in 24 ore settimanali di in- segnamento più tre ore settimanali in me- dia annuale,ossia 108 ore annuali. Queste ore di servizio all’anno vengono ripartite nella seguente maniera: • 60 ore dedicate al sostegno personalizza- to o al lavoro in gruppi ristretti, in particolare nella scuola materna, con alunni con difficol- tà di apprendimento; nel caso in cui queste 60 ore non possano essere integralmente de- stinate al sostegno personalizzato o al lavoro in gruppi ristretti, sono dedicate alla forma- zione professionale continua degli insegnanti; 41 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2014 (1) Androulla Vassiliou, Commissario europeo responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gio- ventù. (2) Bollettini Eurydice: insegnanti in Europa, ottobre 2013, alla lettura del quale, scaricabile dal web in italiano, rimandiamo per una più dettagliata analisi.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=