Maggio-Giugno 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2019 2 ta su un’educazione globale comprendente l’educazione allo sviluppo, ai diritti umani, alla sostenibilità, alla pace, alla prevenzio- ne dei conflitti e all’intercultura. viene an- che suggerita la pista da seguire: modalità di apprendimento formale, non formale e informale nella scuola. certo in italia già dal ’68 si cercava di educare i giovani in merito: basta pensare alla Legge moro n. 585/68 « Educazione civi- ca » collegata con l’insegnamento della sto- ria nell’istruzione secondaria di 1 e 2 grado, o alla Legge n. 169/2008 « Cittadinanza e Costituzione » nel 1 e 2 ciclo di istruzione, accompagnata dal «documento di indirizzo» del 4/3/2009, per la sperimentazione del- l’insegnamento di c/c, ripresa dal d.Leg.vo n. 62 art. 2 c. 4 e art. 17 c. 10 ribadita e chiarita benissimo nella circolare dutto c.m. n. 86 del 27 ottobre 2010: « In questo senso l’insegnamento/apprendimento di Cittadinanza e Costituzione diventa un obiettivo irrinunciabile che tutte le scuole, dalla scuola dell’infanzia alla primaria, alla scuola secondaria di primo e di secondo grado, devono assumere e contemplare nel piano dell’offerta formativa. Si tratta di un obiettivo di alto profilo che mira a consolidare nelle giovani gene- razioni una cultura civico-sociale e della cittadinanza che intreccia lo sguardo loca- le, regionale con più ampi orizzonti: na- zionale, europeo, internazionale. Si tratta di un obiettivo che deve tradursi in ade- sione consapevole al quadro valoriale espresso dalla nostra Carta costituzionale cui si ispirano atteggiamenti, comporta- menti, punti di vista, linguaggi e pratiche quotidiane ». Per fare questo urge rivalutare l’alleanza scuola-famiglia intesa come «corresponsa- bilità educativa» rafforzarne la collabora- zione con un Patto di corresponsabilità che definisca chiaramente gli ambiti di parteci- pazione della fa- miglia alla vita della scuola pro- muovendo un re- cupero di fiducia e di vicendevole le- gittimazione. urge ripensare anche agli organi collegali per pro- porre una presen- za collaborativa e dialogica delle fa- miglie e dei ragaz- zi in prima perso- na. in questo mo- do i giovani si edu- cherebbero a un esercizio consape- vole della rappresentanza democratica, praticherebbero fin da subito i diritti e i do- veri della cittadinanza. scuola e stato sono i pilastri portanti ma entrambi devono cooperare per promuovere una cittadinanza attiva. come? ripartendo da un’educazione civile, da un’educazione civica, da un’educazione eti- co-religiosa, ma soprattutto dalla presa di coscienza del valore della persona, di ogni persona e di tutte le persone, nessuna esclusa. come sempre, noi ucimini lavoriamo per questo! E d i t o r i a l e

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