Maggio-Giugno 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2019 20 fEnomEnoLoGia dEL PoPuLismo LamEtamorfosi dELLE éLitE PoLitichE in EuroPa Valerio Valenti, Specializzando Scuola Europea di Parma Il populismo introvabile L’analisi sul significato del populismo ha prodotto un intenso dibattito sullo stato della democrazia. La diversità delle conclu- sioni può essere una buona guida sul signifi- cato che assume il populismo. La complessi- tà del fenomeno è ormai nota in tutto l’am- bito accademico, la varietà delle formula- zioni teoriche che definiscono il termine spaziano in un campo indefinito, ogni flut- tuazione potrebbe calzare se vista da una certa angolazione. L’autorevole Cambridge dictionary definisce il populismo come una « political ideas and activities that are in- tended to get the support of ordinary peo- ple by giving them what they want » mentre l’ Oxford dictionary lo definisce come « a po- litical approach that strives to appeal to ordinary people who feel that their con- cerns are disregarded by established elite groups ». Queste definizioni propongono una interpretazione molto concisa e formale, in cui emerge una visione monistica della struttura logica del fenomeno che cerca di fotografare un solo istante della natura di un processo radicale. in questa breve analisi si cercherà di an- dare più affondo, nelle pieghe ombrose che si trovano ai margini del discorso, per capir- ne la logica e comprendere ciò che ostina- tamente sfugge all’occhio. il populismo è come se fosse un contenitore vuoto che possiamo riempire con una serie infinita di iperbole e significanti, più o meno comples- si, che modellano il suo aspetto finale. Può diventare una minaccia per la società oppu- re l’unica possibilità di emancipazione per le masse ma ciò non spiega nulla se analiz- zato solo come strumento all’interno di una società complessa. Perché il populismo è un concetto così flessibile, che si pone fuori dalla morale ma all’interno di una razionali- tà? Quali sono i suoi meccanismi di potere? nella sua logica interna può essere indivi- duato un nesso tra questo fenomeno e la globalizzazione? Più concretamente, è pos- sibile individuare alcuni presupposti comuni tra il neoliberismo e il populismo? studiare il fenomeno populista nel mo- mento del suo fermento, del superamento della sua linea d’ombra, è un compito serio che non può essere analizzato in modo su- perficiale e, soprattutto, non deve essere giudicato ma compreso. mouffe e Laclau, due attenti studiosi del populismo di fama internazionale, sono concordi nel sostenere che la fine dell’egemonia dei tradizionali partiti storici abbia contribuito all’avvio di una trasformazione strutturale della logica partitica, delineando il sorgere di un «mo- mento populista» del processo storico. infat- ti, la situazione storico-politica, in cui emerge, è caratterizzata dall’insorgenza di rivendicazioni sociali di vario tipo, dai biso- gni di prima necessità al potenziamento di alcuni servizi che già identificano una socie- tà del benessere, causata dall’accelerazione delle trasformazioni politiche e socio-econo- miche globali. in un contesto così variegato, la breccia verso l’ordine costituito può arri- vare da qualsiasi parte, da qualunque classe sociale e da ogni movimento di protesta – dagli indignados all’attuale movimento dei gilet jaunes – dove è sempre più evidente che «il blocco storico che fornisce la base sociale della formazione egemonica si trova disarticolato ed emerge la possibilità di co- struire un nuovo soggetto di azione colletti- va – il popolo – capace di riconfigurare un ordine sociale sentito come ingiusto» (mouf- fe, 2018). solo da questa prospettiva possia- mo comprendere la situazione storico-politi- ca del nostro tempo, individuando nella con- dizione populista le basi logiche delle tra- sformazioni egemoniche del presente. sotto il termine populismo troviamo una serie di definizioni contrastanti, principal-

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=