Maggio-Giugno-2015

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2015 42 PIEMONTE Nella «giornata della legali- tà», gli insegnanti cattolici del- l’Uciim hanno tenuto nella Ca- sa Regina del nostro Santuario il loro convegno regionale or- ganizzato dalla sezione di Mon- dovì-Fossano proprio sul tema «Educare alla legalità per una nuova cittadinanza», con inter- venti di dirigenti nazionali, esperti, docenti. Dopo i saluti dei vescovi mons. Pacomio e mons. Dho, del prof. Gizzarelli presidente dell’Unione piemontese e del prof. Edoardo Ambrassa presi- dente di quella locale, la prof. Olga Bertolino ha condotto i la- vori e ha dato lettura del mes- saggio del viceministro on. le Enrico Costa. Il prof. Luciano Corradini, sulla scia di Gesualdo Nosengo, Aldo Agazzi, Giovanni Gozzer, ha insistito sulla necessità di un più esplicito richiamo alla Costituzione nella riforma del- la scuola ora giunta a mezza strada ma ancora passibile di modifiche e aggiunte. L’educa- zione al rispetto della legalità e della giustizia devono essere posti a fondamento di una «buona scuola», nel segno del dettato costituzionale che «ri- conosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e i doveri inderogabili di solidarietà poli- tica, sociale, economica». Un’esigenza più volte rimarca- ta ma non ancora accolta nel documento di riforma; e Corra- dini l’ha ribadita in una sua lettera al presidente Mattarel- la, il quale lo scorso 25 aprile, parlando ai ragazzi, ha chiara- mente auspicato che «la carta costituzionale trovi un posto adeguato nell’insegnamento scolastico». Diverso ma convergente il ta- glio del secondo intervento. Il prof. Andrea Porcarelli ha esor- dito constatando come in que- sti tempi di crescente indivi- dualismo e di minor peso dei corpi intermedi e delle aggre- gazioni sociali possa riemerge- re un desiderio di poteri forti. Un rischio da evitare impe- gnandosi, anche a scuola, a strutturare nei giovani un più profondo senso di appartenen- za alla comunità ed a tradurlo in sussidiarietà, additando le- gami e motivi di fiducia reci- proca, contribuendo a un’iden- tità sociale e civica, estenden- do il senso di appartenenza mediante narrazioni condivise, insistendo sulla dignità della persona e sul rispetto per l’al- tro. Obiettivo: tendere al bene comune con una partecipazio- ne attiva e non di parte. Con un auspicio: che la scuola sia davvero palestra di cittadinan- za, utilizzando al meglio le aperture offerte dall’autono- mia didattica. La terza relatrice, la prof. Maria Teresa Lupìdi Sciolla, ha scelto un taglio più diretta- mente didattico. Educare, ha detto, significa dare chiara co- scienza della propria apparte- nenza alla comunità umana, ci- vile, sociale. Nessun insegnan- te deve esimersi dall’educare a una cittadinanza attiva. Utiliz- zando gli spunti che offrono le specifiche materie, i testi ben scelti, le riflessioni e i dialoghi al riguardo, la classe e i singoli – con una didattica concreta attenta ai contenuti e al meto- do - vanno aiutati a capire le tappe di un lungo cammino della storia umana nel segno del rispetto e della giustizia. E, ad esempio, Platone, Dante, Machiavelli, Primo Levi, hanno da dire cose illuminanti a per- sonalità in formazione, a citta- dini di domani. Tra queste: che le leggi, senza comportamenti attivi e consapevoli, non basta- no a garantire l’esercizio e la crescita della civiltà e del- l’umana convivenza. Diritti e doveri vanno vissuti come valo- ri in sé, non solo come garan- zie o costrizioni: vanno costan- temente accompagnati dalla responsabilità e dalla solidarie- tà. ( Edoardo Ambrassa ) BOLOGNA Venerdi 29 Maggio alla Scuola Media Gandino di Bologna è stata intitolata la Biblioteca a Salve Stangolini, ex segretaria Uciim e Preside della scuola dal 1985 al 1995 e scomparsa lo scorso anno. Preside amatissima per tanti anni delle scuole Medie Gandi- no, è stata per anni Segretaria della Sezione di Bologna del- l’Uciim: con profondo senso di umiltà, dedizione e servizio e si è dedicata, sia quando era in servizio sia in quiescenza, a tutti gli aspetti più preziosi e umili della vita della se- zione con equilibrio, cortesia e affabilità. L’aula magna gremitissima di docenti, dirigenti e allievi, ha testimoniato una grandissima e intensa partecipazione a que- sto momento di ricordo di una persona che ha consacrato la sua vita con passione alla scuo- la e all’Uciim di Bologna. Hanno presentato l’iniziativa e ricordato la figura di Salve Stangolini, la Dirigente dell’Ic 17 Prof.ssa Teresa Pintori, il Dott. Paolo Marcheselli, già Di- rigente dell’Ufficio Scolastico provinciale di Bologna insieme a diversi insegnanti che hanno coinvolto anche una classe pri- ma in una performance musi- cale e multimediale. V i t a d e l l ’ U n i o n e

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