Maggio-Giugno-2015
tà, per promuovere giustizia e pace. In questi nostri difficili giorni abbiamo assunto, quale motto e ideale, le Sue parole «NON FATEVI RUBARE LA SPERANZA». Queste Sue parole, Santità, ci incoraggia- no a non farci travolgere dalle incertezze, ci incoraggiano ad andare avanti con dignità e forza. Papa Francesco, noi della scuola pubbli- ca, noi Chiesa, vogliamo vivere la missione educativa che ci è pro- pria: dare un futuro di speranza a tutti i bam- bini, i ragazzi, i giovani che quotidianamente in- contriamo. Riteniamo urgente una scuola nuova per una società nuova, una scuola adatta ai tempi, per superare le crisi che ci attana- gliano e preparare, in un clima di dialogo, un futuro di collaborazione e di solidarietà, di cura e di attenzione per l'altro. L’incontro di oggi rafforza in noi l’essere UNIONE, ci dà più vigore e capacità di per- seguire le finalità educative proprie della nostra professione. Noi cattolici siamo inguaribilmente otti- misti: abbiamo ragioni di speranza. Nell’assicurare fedeltà a Cristo e alla Chiesa invochiamo per noi, per la nostra scuola, per i nostri alunni e le loro famiglie, la Sua paterna benedizione. Grazie Papa Francesco per questi splendidi attimi che siamo certi mai dimenticheremo. Rosalba Candela Presidente nazionale 1 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2015 E d i t o r i a l e Rosalba Candela, Presidente nazionale UCIIM UDIENZA DEL 14 MARZO 2015 S antità, Papa Francesco, essere qui co- rona un desiderio e un sogno. Costitui- sce per noi UCIIM l’apice dei festeggia- menti dei nostri 70 anni di esistenza. Era il 18 giugno 1944 quando Gesualdo Nosengo, convinto che scuola e democrazia costituiscono il cardine dello sviluppo di un Paese, fondò l’UCIIM, unione cattolica ita- liana di Docenti e Dirigenti. Oggi più che mai ne siamo convinti: scuo- la è democrazia, scuola è libertà, scuola è pre- parare i giovani ad af- frontare la vita con amore per lo studio e per il lavoro, con senso di serena responsabilità verso se stessi e gli altri. Scuola è far crescere persone consapevoli, uo- mini e donne che sanno cercare e vivere valori. Nel tempo ci siamo impegnati per una scuo- la «di tutti e per tutti» i ragazzi, per una scuola inclusiva nel pieno rispetto della dignità dell’uomo. Guardando alla «centralità della persona umana» e adottando quale metodo privile- giato «l’arte educativa di Gesù Maestro», l’UCIIM si è dedicata ininterrottamente alla formazione dei docenti, dei dirigenti e degli educatori. Chi aderisce all’UCIIM sa di essere un lai- co cristiano che deve vivere la professione di insegnante ed educatore con il doppio mandato dello Stato e della Chiesa. Sappiamo, Papa Francesco, che urge aprire orizzonti per orientare le tensioni ideali dei giovani, per accompagnarli nella ricerca della Verità e della autentica liber-
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